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16/08/2023

Federconsumatori: "Extraprofitti non bastano, serve controllo contro speculazione prezzi"

In una lunga nota l'associazione dei consumatori aderente a Cgil dice la sua sulle misure del Governo e lancia alcuni input: "Sostegno alle famiglie, rivedendo mutui e bonus sociali, serve fondo per la povertà energetica. Bene su taxi, ma va incentivata la liberalizzazione. Incentivare 5G e innovazione e attrattività, ma senza sostegni al reddito la società sarà più povera. Rendere il prelievo sugli extraprofitti strutturale ed allargato alle varie categorie"

Federconsumatori prende posizione in merito ai recenti provvedimenti del Governo relativamente alla decisione di tassare gli extraprofitti delle banche, ma anche sugli interventi per calmierare i prezzi di alcuni settori, impennatisi a causa dell'inflazione.

L'associazione che fa capo alla Cgil, sottolinea come le misure "pur rispondendo all'esigenza reale e urgente di frenare la corsa dei prezzi dei generi di largo consumo e di servizi indispensabili quali i trasporti urbani e aerei, tuttavia risultano ancora inadeguate o comunque carenti sotto diversi profili".

E rilancia su alcuni cavalli di battaglia come "la realizzazione di forme di monitoraggio diffuso della dinamica dei prezzi al consumo, attraverso Comitati di sorveglianza territoriali partecipati dalle associazioni dei consumatori e l'aumento dei poteri di indagine e di sanzione di Mr. Prezzi, da rendere una vera Autorità autonoma; l'aggiornamento della normativa sugli aumenti ingiustificati di prezzo e sull'accaparramento speculativo di beni o riserva speculativa di servizi; la rimodulazione dell'Iva sui generi di largo consumo, in uno con le accurate verifiche sulla sua corretta applicazione; la riforma delle accise e degli oneri di sistema sui beni energetici e carburanti, riducendone il carico e trasferendone parte significativa sulla fiscalità generale; la revisione dei criteri di determinazione del prezzo dei beni energetici, garantendo tutte le famiglie consumatrici rispetto alle oscillazioni determinate dall'eccessiva volatilità dei mercati e mantenendo forme di tutela specifiche per quelle vulnerabili; il rafforzamento delle misure di sostegno per le famiglie consumatrici, dalla revisione dei tassi sui mutui ai bonus sociali, fino alla creazione di uno specifico fondo contro la povertà energetica".

"Extraprofitti, intervento tardivo e solo una tantum"

Federconsumatori rilancia anche sulla tassazione degli extraprofitti: "sembra andare nella giusta direzione. Si dice che essa andrà a beneficio dei mutuatari penalizzati dalle variazioni sui tassi, ma non si spiega come, e a un'improbabile riduzione fiscale alle imprese, che non si dovrebbe fare con entrate una tantum.

Tuttavia, non si comprende perché essa non sia stata estesa anche ad altri settori, dall'intermediazione mobiliare alla farmaceutica, dall'e-commerce all'industria e commercio di armamenti, ad esempio.

La tassa, inoltre, andrebbe concepita e resa strutturale, non temporanea per un solo anno; andrebbe calibrata in modo progressivo, come lo sono le imposte sui redditi personali, gravando in modo crescente sugli utili incrementali rispetto agli esercizi precedenti quando superano diverse soglie prestabilite.

Andrebbe, poi, decisa e resa nota per tempo, anziché essere varata all'improvviso, per evitare forti oscillazioni sui mercati che danneggiano i piccoli risparmiatori, i quali ne subiscono le rapide speculazioni".

Detassare stipendi e pensioni, intervenire su cuneo fiscale

L'associazione chiede inoltre "la introduzione di una forma di imposta di bollo aggiuntiva che colpisca le transazioni finanziarie e quelle commerciali BtoB quando i valori transati subiscano un aumento per unità di prodotto superiore a una certa soglia percentuale rispetto al periodo di riferimento precedente; l'alleggerimento strutturale del peso del fisco e del cuneo fiscale sui redditi fissi, con la detassazione di stipendi e pensioni, il sostegno ai rinnovi contrattuali e la giusta perequazione delle pensioni al costo della vita, per fronteggiare il quale occorre, anzitutto, fermare e invertire la perdita di potere d'acquisto delle famiglie".

Misure del Governo inadeguate per fronteggiare il carovita

Nella lunga nota, Federconsumatori denuncia quelle che ritiene proposte trascurate o raccolte solo in parte: "La promessa di accordo calmieratore dei prezzi da fare a settembre del Ministero delle imprese, con i commercianti, la Grande distribuzione organizzata e le farmacie e parafarmacie, ha già perso per strada una parte fondamentale del tavolo, quella dei produttori, ma soprattutto non ha coinvolto le associazioni di categoria, mentre la loro presenza al tavolo avrebbe potuto porre rimedio ad alcuni evidenti limiti di quell'intesa  che la renderanno molto probabilmente inefficace, se non, forse, come strumento di propaganda politica: non si stabilisce ad esempio, un riferimento preciso per il paniere autoregolato, ad esempio, un prezzo inferiore, pari o prossimo al costo del bene venduto, e così si impedisce, da un lato, una vera comparazione e, dall'altro, il controllo sugli aumenti "compensativi" dei prezzi di tutti gli altri beni fuori carrello".

Liberalizzare taxi

Federconsumatori poi apre alla liberalizzazione sui taxi e sui voli: "L'aumento delle licenze dei taxi è positivo - scrive l'associazione - alvo che si scarica sui Comuni l'onere di realizzarlo e si rischia di favorire un mercato particolare e non controllato di queste licenze temporanee.

Siamo comunque lontani da una riforma complessiva del settore, verso una sua maggiore liberalizzazione controllata, che, invece, servirebbe urgentemente; sui voli aerei è positivo il divieto di profilazione sul web dei clienti per alimentare l'algoritmo che li danneggia con conseguenti aumenti progressivi dei prezzi, mentre il price cap fissato per i soli voli per le isole appare da un lato superfluo laddove esistono gli oneri di servizio pubblico che già lo prevedono, dall'altro ha un tetto eccessivo al 200 percento del prezzo medio della tratta, che lo rende quasi inutile".

Favorire investimenti su 5G e tecnologia

Infine, Federconsumatori invita il Governo ad incentivare gli investimenti in nuove tecnologie e per lo sviluppo del 5G nelle telecomunicazioni, ma anche "l'attrazione di investimenti esteri rilevanti e strategici di valore superiore al miliardo e il disincentivo alle delocalizzazioni, il sostegno al settore aerospaziale e alle opere di manutenzione infrastrutturale nei piccoli comuni", criticando però, definendole contraddittorie, misure come "l'aumento degli stipendi per i manager pubblici oltre i 240.000 euro, la riduzione dei bonus sociali e del reddito di cittadinanza, il taglio delle misure contro il dissesto idrogeologico del Pnnr con la sottodotazione di risorse per interventi sostitutivi".

Redazione Cuoreeconomico
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