FONDI. Agricat, risarcimenti in crescita, ma le criticità restano. Confagricoltura Emilia Romagna: "Aumentare la percentuale di indennizzo al 30%"

I rimborsi effettivamente erogati dal fondo Agricat ammontano a soli 56 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo di 350 milioni. Confagricoltura Emilia Romagna: "Chiediamo di aumentare la percentuale di indennizzo al 30% per sostenere le aziende danneggiate da alluvione e gelate nel 2023"
Buone notizie, ma anche ombre, emergono dal complesso scenario dei risarcimenti Agricat, il fondo destinato a sostenere le aziende agricole colpite da calamità naturali. Grazie al lavoro del tavolo istituito nel settembre 2024 da Agricat, in collaborazione con i CAA regionali, il totale dei risarcimenti è stato sensibilmente incrementato: gli indennizzi per i danni da gelate sono passati da 5 a 36 milioni di euro, mentre quelli per le alluvioni sono saliti da 44 a 67 milioni, includendo i fondi previsti dalla legge 100.
«Questa collaborazione ha dato risultati tangibili, e auspichiamo che possa continuare anche in futuro», ha dichiarato Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna. Tuttavia, lo stesso Bonvicini non manca di sottolineare le criticità ancora presenti.
Nonostante gli sforzi congiunti, infatti, i rimborsi effettivamente erogati dal fondo Agricat ammontano a soli 56 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo di 350 milioni. Una situazione aggravata dal fatto che 100 milioni di questa cifra provengono direttamente dagli agricoltori, attraverso trattenute del 3% sulla domanda unica PAC.
Una richiesta di maggiore equità
Secondo il piano di gestione del rischio 2023, i risarcimenti per i danni da gelate coprono appena il 10% del danno accertato, per un totale di 36 milioni. "In queste condizioni, le aziende agricole sono costrette a subire perdite insostenibili – avverte Bonvicini – È necessario aumentare la percentuale di indennizzo dal 10% al 30%, una richiesta che è rimasta per mesi inascoltata". Anche per i danni da alluvioni il quadro è critico. Nonostante la legge 100 preveda una copertura integrale dei danni, le risorse disponibili sono state insufficienti: a fronte di stime pari a 98 milioni di euro, i fondi assegnati si fermano a circa 70 milioni, con un taglio lineare che "penalizza ulteriormente le aziende già in crisi", ha aggiunto il presidente.
Ritardi e incertezze sui pagamenti
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le tempistiche di liquidazione. Bonvicini ha denunciato i ritardi dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), che non ha ancora erogato i pagamenti previsti per il 2023, in particolare quelli destinati al sostegno delle filiere frutticole, come pere e kiwi. "È fondamentale accelerare i tempi – ha concluso Bonvicini – per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole, già messe a dura prova da gelate e alluvioni".
Claudia Boccucci
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