FORMAZIONE. “ArtigianIA”: nasce a Padova la prima laurea in Scienze dell’Artigianato, tra tradizione e futuro

Unire il sapere accademico al saper fare artigiano: è questa l’ambiziosa missione della prima laurea italiana in Scienze dell’Artigianato, il cui iter è stato ufficialmente avviato a Padova durante il convegno “ArtigianIA – Una laurea in intelligenza artigiana”
Un progetto senza precedenti, frutto della sinergia tra il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), l’Università degli Studi di Padova e Confartigianato, con l’obiettivo di dotare il sistema produttivo artigiano di competenze economiche, gestionali e strategiche.
“La laurea in Scienze dell’Artigianato – ha spiegato il Ministro Anna Maria Bernini – è un percorso innovativo che nasce dall’ascolto del territorio, dalla visione lungimirante delle imprese, dalla disponibilità dell’Ateneo e dall’impegno del ministero. Un’iniziativa pensata per valorizzare il sapere e il saper fare, offrendo ai giovani gli strumenti per affrontare con competenza e consapevolezza le sfide del mondo del lavoro.”
Una sfida che intende rivoluzionare il concetto stesso di formazione per l’artigianato, facendo evolvere una tradizione secolare in una nuova forma di leadership imprenditoriale. Il progetto, infatti, prevede un’offerta accademica su misura per il mondo delle piccole imprese, con corsi orientati alla gestione d’impresa, alla sostenibilità, al digitale, alla continuità aziendale e all’innovazione.
“La missione dell’Università – ha sottolineato la Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli – è quella di porre in connessione il mondo dell’istruzione con il territorio, di mantenere un legame molto stretto e un’interlocuzione con il mondo esterno, di cogliere le esigenze delle imprese.” Proprio in quest’ottica, il nuovo percorso prevede anche microcredenziali e moduli flessibili, accessibili non solo ai laureati ma a chiunque voglia aggiornare le proprie competenze.
Fondamentale, in questa alleanza, il ruolo delle associazioni di categoria. “L’iniziativa – ha dichiarato Marco Granelli, Presidente di Confartigianato – nasce dalla volontà di far incontrare università e aziende per potenziare la secolare cultura produttiva dei nostri imprenditori in un percorso di formazione utile ad affrontare le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dalle transizioni green e digitale, dalla competizione sui mercati mondiali.”
Dalla sostenibilità alla digitalizzazione, dal ricambio generazionale alla managerialità delle microimprese, le sfide non mancano. Ma secondo Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto, le risposte passano anche da qui: “L’artigianato deve diventare un laboratorio di innovazione, un modello di sviluppo e l’occasione per i giovani di dare forma alle proprie idee anche attraverso le nuove tecnologie. Le piccole imprese hanno bisogno di capitani d’impresa capaci di coniugare radici e visione, mestiere e strategia.”
Redazione Cuoreeconomico
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