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13/02/2023

Granelli (Confartigianato): “Ripensare sistema incentivi edilizia e spingere sul green per il rilancio economico del Paese”

(Marco Granelli, presidente Confartigianato)

Il presidente nazionale di Confartigianato a CUOREECONOMICO: “Le politiche Ue non devono essere interpretate come una minaccia, ma vanno viste come una grande occasione”

Fa molto discutere la proposta di direttiva comunitaria non ancora approvata sull'efficientamento energetico degli edifici. Il suo obiettivo è accelerare la transizione energetica verso le ‘emissioni zero’.

Il pacchetto 'Fit for 55' prevede, entro il 2030, la riduzione significativa, a livello comunitario, dei livelli delle emissioni di Co2.

In base alla direttiva, gli edifici dovranno consumare poca energia, essere alimentati, per quanto possibile, da fonti rinnovabili e non dovranno emettere emissioni di carbonio da combustibili fossili. Un traguardo non facile da raggiungere in Italia.

Secondo i dati dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), infatti, nel 2021 la percentuale di immobili appartenenti alla classe energetica 'G' (quella con i maggiori consumi e la minore efficienza) risulta ancora prevalente sul totale degli edifici. 

Supportare gli  Stati nel percorso di efficientamento

Se l’Europa intende spingere in questa direzione - sottolinea a CUOREECONOMICO Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato - deve anche consentire ai singoli Stati di affrontare percorsi sostenibili e adottare i provvedimenti più validi per raggiungere l’obiettivo dell'efficientamento energetico degli edifici”.

In pratica - chiarisce -, sono indispensabili investimenti pubblici per realizzare quanto previsto dalla direttiva e, di conseguenza, le risorse dedicate devono poter essere considerate al di fuori dei vincoli di bilancio e, auspicabilmente, dovrebbero far parte di un vero e proprio ‘Green recovery plan’ europeo”.

“In più - evidenzia - gli interventi per incrementare efficienza e risparmio energetico possono rappresentare una spinta importante per il rilancio economico”.

Il nostro Paese - prosegue il presidente Granelli - può vantare un patrimonio eccellente di piccole e medie imprese operanti nel comparto casa e un sistema di incentivi green che ha dato prova di grande efficacia, anche dal punto di vista degli effetti sull’economia”.

Edilizia ha bilanciato effetti recessivi

Tra il 2019 e il 2022 - ricorda Confartigianato -, in Italia, ben 2,1 punti di crescita del Pil sono stati determinati dai maggiori investimenti in costruzioni rispetto al resto dell'eurozona, grazie alla spinta dei bonus edilizia.

L’edilizia ha controbilanciato gli effetti recessivi della pandemia anche sul mercato del lavoro: tra il quarto trimestre 2019 e il terzo trimestre 2022, il settore delle costruzioni ha fatto registrare un aumento di 257.000 occupati, a fronte della crescita di19.000 addetti nella manifattura e la diminuzione di 160.000 occupati nei servizi e di 47.000 occupati nell'agricoltura”.

Politiche Ue  occasione non minaccia

Le politiche Ue - fa notare il numero uno di Confartigianato - non devono essere interpretate come una minaccia, ma vanno viste come una grande occasione per raggiungere l’obiettivo di ‘emissioni zero’ dei nostri edifici e, contemporaneamente, sostenere la crescita economica e occupazionale.

E' necessario ripensare profondamente il sistema degli incentivi nell’edilizia. Non devono gravare esclusivamente sulle bollette di famiglie e imprese e, men che meno, generare bolle speculative.

L’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare può essere una grande opportunità per il Paese, ma non deve trasformarsi in una vessazione per cittadini ed imprese”.

Di Paola Benedetta Manca
(Riproduzione riservata)

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