ven 30 gen 2026

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I giovani imprenditori agricoli del Nord-Ovest alla scoperta delle sfide europee

I rappresentanti di Coldiretti Giovani Impresa Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, insieme alle segreterie regionali e provinciali hanno preso parte ad una serie di appuntamenti a Bruxelles al Parlamento Europeo e non solo. Moncalvo (Coldiretti Piemonte): “Il futuro dell’agricoltura è giovane, innovazione e digitalizzazione sono la chiave”

Tre giorni intensi e proficui a Bruxelles per un numeroso gruppo di giovani imprenditori di Coldiretti Giovani Impresa Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, insieme alle segreterie regionali e provinciali, per un viaggio studio alla scoperta degli uffici Coldiretti, del Parlamento europeo e di due aziende agricole zootecniche.

Sempre più le politiche europee si riflettono sui nostri territori, a partire dalla Pac, per cui un viaggio di questo tipo ha proprio il significato di instaurare un confronto e portare le nostre istanze con chi incide e lavora nella sede principe dove le decisioni vengono prese e, a cascata, arrivano ed impattano sulle nostre imprese - spiega Danilo Merlo delegato regionale Giovani Impresa -. La Next Gen agricola ha mostrato grande attenzione, dinamismo e voglia di essere protagonista durante la tre giorni che è servita a conoscere meglio le Istituzioni comunitarie, i loro meccanismi e le loro funzioni.

Diversi i temi politico sindacali che i ragazzi, reduci anche dall’Academy organizzata da Coldiretti Giovani Impresa nei mesi scorsi, hanno affrontato”.

Un momento di confronto e dibattito importante - sottolineano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -, ma anche un’occasione per arricchire la propria persona, il proprio lavoro e il proprio bagaglio esperienziale.

Un modo per dimostrare ancora una volta che il futuro è giovane e che l’agricoltura sia oggi capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo.

Al giorno d’oggi le giovani imprese agricole spiccano sia il salto di qualità compiuto in termini di digitalizzazione, innovazione e professionalità che per estensione, aggirandosi in media intorno ai 18,3 ettari, a fronte di una media nazionale di 10,7 ettari.

Senza dimenticare che il 12% delle imprese agricole giovani svolge attività connesse, in prima linea nel modello di agricoltura multifunzionale, con importanti ricadute sull'ambiente e sulla collettività”.

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Gli appuntamenti del viaggio

Un programma fitto di impegni europei: lunedì 6 marzo, all’interno degli uffici Coldiretti di Bruxelles, accolti da Paolo di Stefano, responsabile dell’ufficio di rappresentanza Coldiretti a Bruxelles, e da Luca Gaddoni, policy advisor Coldiretti Bruxelles, i giovani hanno avuto modo di prendere parte a un interessante seminario su Istituzioni UE e rappresentanza con Sarah Guizzardi, esponente della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue, e con l’Eurodeputato Brando Benifei del Pd

A seguire, nella giornata di martedì 7 marzo, i giovani agricoltori sono stati ospiti della “sala delle grandi decisioni” del Parlamento Europeo di Bruxelles, accompagnati dall’Eurodeputato Alessandro Panza (Lega), e nel pomeriggio, presso il Copa-Cogeca, accolti da Patrick Pagani, senior policy advisor del Copa-Cogeca, hanno avuto un momento di confronto con gli Eurodeputati Gianna Gancia (Lega) e Tiziana Beghin (M5S) e con Marion Picot, segretario generale del CEja

Per chiudere, la delegazione è stata accolta all’interno di due caratteristiche aziende zootecniche del territorio, Les Fermes de chez nous e Flemal, per una visita guidata delle strutture e un confronto rispetto alle differenze di allevamento tra Italia e Belgio.

Redazione Cuoreeconomico
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