mar 28 apr 2026

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IMPRESE. Cna Marche: calo dal 2018, scomparse 12 aziende su 100

(Da Sx. Moreno Bordoni, Segretario Generale Cna Marche; Paolo Silenzi, Presidente Cna Marche)

“Le imprese che resistono  meritano il sostegno della politica, delle istituzioni, del credito e delle forze economiche e sociali della regione. Il 2025 si prospetta complicato ma va affrontato insieme con tenacia e ottimismo.”, l'auspicio del presidente Cna Marche Paolo Silenzi e il segretario Moreno Bordoni

Si assottiglia di anno in anno, il numero delle imprese attive marchigiane. Fanno eccezione le attività professionali, scientifiche e tecniche  ad alto contenuto di conoscenza e le attività immobiliari che resistono e vanno in controtendenza. Alla fine del 2018 sul territorio marchigiano, secondo una indagine del Centro Studi Cna Marche su dati Infocamere Movimprese, erano attive 148.858 imprese.

Il 31 dicembre del 2024 ne erano rimaste circa 131mila, con un calo di oltre 17mila aziende. In caduta libera commercio e autoriparazione  con la perdita del 20 per cento delle attività (una su cinque). Nel settore agricolo sono state più di 5mila le imprese scomparse (pari al 19,3 per cento). Pesante anche il conto presentato alle attività manifatturiere che hanno perso il 15,8 per cento del totale. Male le costruzioni in calo di 2.564 aziende. Negativi anche i dati dei servizi di alloggio e ristorazione (-786) e dei trasporti (-748).

I settori in crescita

Per trovare numeri positivi  bisogna guardare alle attività immobiliari (+618) ed alle attività professionali scientifiche e tecniche (+579). Bene anche i servizi di supporto alle imprese (+262),ed i servizi alle persone nell’istruzione (+84), la sanità e l’assistenza sociale (+59), le attività sportive, artistiche e di intrattenimento (+37). 

L’ultimo anno

Delle 17.830 imprese perse negli ultimi sette anni, quelle scomparse nel 2024 sono state 4.177 di cui: 1.550 nel commercio, 883 in agricoltura, 826 nel manifatturiero, 438 nelle costruzioni e 339 nei servizi di alloggio e ristorazione.

“La nostra regione, tra il  2018 e il 2024 - sostengono il presidente Cna Marche Paolo Silenzi e il segretario Moreno Bordoni - è quella che ha perso, in percentuale, il maggior numero di imprese. Ogni cento imprese attive ne sono rimaste 88. Numeri impietosi che impongono un forte impegno della politica e delle  istituzioni regionali per mettere a disposizione del tessuto  produttivo regionale, un sistema socioeconomico favorevole con interventi nelle infrastrutture, nella formazione, nell’internazionalizzazione e nella tecnologia. Le Marche perdono imprese ma non la voglia di competere delle aziende che hanno resistito negli ultimi anni malgrado il Covid, le guerre, l’aumento del costo dell’energia, l’aumento del costo del denaro.  Si meritano il sostegno della politica, delle istituzioni, del credito e delle forze economiche e sociali della regione."

Redazione Cuoreeconomico
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