mar 28 apr 2026

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IMPRESE. Crisi Berco, Confindustria Emilia: "Le aziende non vanno lasciate sole"

La crisi dello stabilimento Berco Spa di Copparo, colosso della meccanica ferrarese, è il simbolo delle sfide che stanno colpendo l’intero settore manifatturiero italiano ed europeo. Gian Luigi Zaina, vice presidente di Confindustria Emilia, lancia un appello: "Serve un impegno comune per evitare il declino industriale e garantire la sopravvivenza delle imprese e dei lavoratori"

Berco, come molte altre aziende, è alle prese con una trasformazione profonda, accelerata da fattori come l’aumento dei costi energetici, la crisi dei mercati internazionali, e l’assenza di una chiara politica industriale europea. La guerra in Ucraina e la conseguente impennata del prezzo delle materie prime hanno aggravato la situazione, creando una “tempesta perfetta” che mette a rischio il futuro di numerose realtà produttive.

“La competitività della manifattura europea – sottolinea Zaina – non può più basarsi sulla quantità, ma sulla qualità e sulla distintività dei prodotti. Modelli di business obsoleti non funzionano più di fronte a economie emergenti come Cina e India, che operano con vantaggi strutturali difficili da contrastare.”

Secondo il vice presidente di Confindustria Emilia, il futuro dell’industria passa attraverso l’innovazione e la transizione tecnologica. Ma questi cambiamenti devono essere sostenuti da politiche industriali adeguate, da una formazione mirata e da un supporto concreto alle imprese che investono nella trasformazione digitale e sostenibile. “La transizione è già qui – prosegue Zaina – e molti mestieri scompariranno, lasciando spazio alla robotica e all’intelligenza artificiale. È fondamentale garantire la riqualificazione dei lavoratori, perché nessuno deve essere lasciato indietro. La politica deve accompagnare questo cambiamento con misure adeguate, evitando che gli imprenditori restino soli a fronteggiare queste sfide.”

Il caso Berco è emblematico per le dimensioni dell’azienda e il suo peso economico sul territorio. Confindustria Emilia invita istituzioni, sindacati e imprese a collaborare per trovare soluzioni che permettano alla multinazionale tedesca di mantenere il suo ruolo centrale nel tessuto produttivo ferrarese.

“Non si esce da questa crisi senza uno sforzo collettivo che consenta a Berco di ridefinire il suo posizionamento sui mercati globali. Il nostro territorio non può permettersi di perdere un’eccellenza industriale di questa portata,” conclude il vice presidente. L’industria italiana è a un bivio: o si investe in una visione strategica di lungo periodo, o si rischia di assistere a un progressivo declino del comparto manifatturiero. La sfida è aperta, e la politica è chiamata a fare la sua parte.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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