Imprudente (Regione Abruzzo): “Crediamo nella sostenibilità nell’agricoltura ma deve essere attuata seguendo i bisogni dei territori”

(Emanuele Imprudente, Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura Regione Abruzzo)
La lotta al cambiamento climatico è stata una caratteristica distintiva dell'impegno della vecchia Commissione europea, con provvedimenti che non sempre hanno convinto gli stati membri.
Non solo i governi ma anche le regioni, proprio perché sono le istituzioni più vicine alle realtà territoriali. Di seguito l’intervista a Emanuele Imprudente, Vicepresidente della Regione Abruzzo e Assessore all’Agricoltura.
Assessore, passando alle politiche del Governo qual è il suo giudizio sul bando per la promozione dell’agrisolare da 250 milioni di € dedicato al Sud?
"Credo che rappresenti un'opportunità per uno sviluppo energetico nel segno della sostenibilità. Produrre energia rinnovabile con una corretta gestione delle risorse e, al tempo stesso, contenere il consumo di suolo è una sfida determinante che il Mezzogiorno d'Italia può affrontare.
Tuttavia, affinché questa transizione sia davvero efficace, è essenziale regolamentare con rigore le aree idonee all'installazione degli impianti agrisolari. Dobbiamo tenere conto non solo del consumo di suolo, ma anche della vocazione agricola dei terreni, che rappresenta una risorsa preziosa e insostituibile per le comunità locali.
L'agrisolare, per quanto prometta vantaggi economici ed energetici, non deve andare a scapito della destinazione agricola dei terreni, che può sembrare meno redditizia nel breve termine, ma ha un valore strategico a lungo termine per la sicurezza alimentare, la biodiversità e la sostenibilità complessiva del territorio.
È fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze produttive e quelle ambientali, preservando la funzione agricola dei terreni e integrando le nuove tecnologie senza comprometterne il futuro".
Dal suo osservatorio privilegiato che risultati ha dato l’iniziativa Welcome Abruzzo?
"A breve faremo il bilancio dell’attività, ma Welcome Abruzzo è stato un progetto unico perché l’idea è stata quella di offrire esperienze gratuite ai turisti che soggiorneranno almeno una notte nel territorio dei Gruppi di Azione Locale (GAL), puntando a valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell'Abruzzo con progetti integrati di grande rilevanza.
Dal 1° luglio al 30 settembre 2024, con l’esclusione di agosto, i turisti hanno avuto accesso a diverse attività outdoor. Si va dalle escursioni e trekking, ai cammini, ai parchi a tema, fino ai tour in bicicletta, a cavallo e in canoa.
Non sono mancate esperienze legate alle tradizioni locali, alla produzione agroalimentare e all’artigianato tipico, per offrire un’immersione completa nella cultura abruzzese. Una delle idee principali è proprio quella di destagionalizzare l’offerta turistica.
Lo facciamo offrendo un voucher ai turisti che soggiornano in Abruzzo, non solo a chi arriva da fuori, ma anche agli stessi abruzzesi che desiderano scoprire meglio la loro regione.
Questo permette di offrire una vasta gamma di esperienze outdoor, come trekking in montagna, escursioni a cavallo, gite in canoa, e altre attività, in periodi di bassa affluenza. Credo che sia un aspetto su cui dovremo continuare a investire in modo significativo anche in futuro".
Quali obiettivi intendete perseguire con la costituzione del Biodistretto Verdi valli Teatine?
"Il riconoscimento arrivato lo scorso luglio dei primi due distretti biologici regionali, il Biodistretto Valle Peligna e il Biodistretto Le Verdi Valli Teatine, rappresenta un importante traguardo per la Regione Abruzzo e rientra tra gli obiettivi che, attraverso l'Assessorato all'Agricoltura, abbiamo perseguito negli ultimi anni.
Il Biodistretto Verdi Valli Teatine, coinvolge ben 19 comuni della provincia di Chieti che si sono uniti per promuovere il loro territorio, partendo dalla qualità dei prodotti tipici biologici.
Questo tipo di collaborazione permette non solo di valorizzare le eccellenze agroalimentari, ma anche di raccontare la storia, la cultura, l’identità e le tradizioni di queste aree attraverso i prodotti che le caratterizzano. Per i produttori locali significa una maggiore integrazione e collaborazione tra le imprese locali e il territorio.
Nel distretto delle Verdi Valli Teatine sono già coinvolte 29 aziende agricole, 12 cantine sociali, due associazioni di categoria e tre associazioni di produttori.
Nei Biodistretti sono coinvolti non solo produttori agricoli, ma anche istituzioni, associazioni e società civile. Questo si traduce in progetti concreti di sviluppo territoriale che includono azioni di formazione, marketing territoriale, promozione dei prodotti tipici, cura del paesaggio, e persino l’attrazione di nuovi flussi turistici.
Ad oggi, oltre ai due Biodistretti, abbiamo anche otto distretti riconosciuti che rappresentano degli strumenti fondamentali per stimolare le tipicità locali e la crescita sostenibile e integrata delle nostre aree rurali.
Ritengo che la collaborazione tra enti locali, produttori e comunità non farà che rafforzare l’identità territoriale e attrarre sempre più interesse, anche a livello nazionale e internazionale per i nostri prodotti di eccellenza".
Dal prossimo 14 ottobre inizieranno le operazioni di contenimento dei cervi. Come intendete muovervi?
"La decisione di procedere con il contenimento del cervo dalll'ascolto delle centinaia di aziende agricole che ogni anno subiscono danni irreparabili, nonché da un parere positivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Non ci siamo inventati nulla, avviene anche da anni in Emilia Romagna e Toscana e in altre realtà considerate un modello nella tutela ambientale.
Il prelievo degli esemplari sarà fatto non da cacciatori generici ma da selecontrollori rigorosamente formati, con tutte le cautele del caso, ad esempio con l’utilizzo di munizione tossiche senza contenuto di piombo. Qui nessuno vuole fare una mattanza, non è una misura ideologica contro gli animali".
Di Matteo Melani
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