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17/06/2024

In calo l’export marchigiano per il primo trimestre 2024

(Gilberto Gasparoni e Moreno Bordoni)

Bordoni (Cna) e Gasparoni (Cgia): “Si tratta di dati trimestrali e quindi soggetti a correzioni nei trimestri successivi ma riteniamo prudente non sottovalutarli. Per questo va intensificata la collaborazione tra la Regione, le Aziende Speciali della Camera di Commercio e le Associazioni di categoria per sostenere le imprese esportatrici marchigiane e agevolarne la presenza nelle fiere nazionali e internazionali”

Il crollo dell’export di prodotti farmaceutici nel primo trimestre dell’anno (-90,2 percento) ha provocato il più che dimezzamento delle esportazioni marchigiane, scese da 8,1 a 3,6 miliardi di euro (-4,5 miliardi pari al -55,5 percento).

Ma anche escludendo l’export di medicinali, le esportazioni marchigiane sono comunque calate del 2,6 percento. Meccanica e moda i settori più penalizzati. Se negli ultimi anni le vendite all’estero avevano consentito al sistema produttivo marchigiano di resistere alle ricorrenti crisi dovute al Covid prima e alle guerre poi, il 2024 è cominciato male anche sul fronte delle esportazioni.

Il crollo dell’export di prodotti farmaceutici nel primo trimestre dell’anno” affermano il segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni e il segretario di Cna Marche Moreno Bordoniha provocato il più che dimezzamento delle esportazioni marchigiane, scese da 8,1 a 3,6 miliardi di euro (-4,5 miliardi pari al -55,5 percento).

Ma anche escludendo l’export di medicinali, le esportazioni marchigiane sono comunque calate del 2,6 percento. Dai 3 miliardi e 196 milioni dei primi tre mesi del 2023 si è passati ai 3 miliardi e 113 milioni dello stesso periodo di quest’anno (-83,2 milioni). Meccanica e moda i settori più penalizzati”.

Tornando ai prodotti farmaceutici, particolarmente negativa è stata la contrazione delle vendite verso Cina (-97,1 percento) e Belgio (-74,6 percento). Nel complesso l’export farmaceutico delle Marche tra gennaio e aprile si è quasi azzerato (-90,2 percento).

Se il dato dell’export farmaceutico è sicuramente congiunturale e provvisorio” precisano Gasparoni e Bordoni “ad allarmare sono i dati  negativi dell’export della meccanica e della moda. In particolare preoccupano le esportazioni di macchinari e apparecchiature (oltre 113 milioni di euro di export in meno rispetto al I trimestre 2023, pari al -17,3 percento) e quelle delle calzature (-40,1 milioni pari all’8,1 percento).

Il tessile perde 6,4 milioni pari al 20,8 percento mentre l’abbigliamento vede aumentare le esportazioni di 3,3 milioni di euri pari al 2,1 percento. Meccanica e moda sono settori trainanti del sistema economico marchigiano. Per questo occorre tenere alta la guardia e scongiurare l’insorgere di crisi più strutturali”.

Per quanto riguarda gli altri settori manifatturieri marchigiani, si ha un aumento dell’export dei mezzi di trasporto, dei prodotti alimentari e degli apparecchi elettrici.  Per il resto solo segni meno per legno, carta e stampa; prodotti chimici; plastica; metalli; computer.

Si tratta” concludono Bordoni e Gasparoni “di dati trimestrali e quindi soggetti a correzioni nei trimestri successivi ma riteniamo prudente non sottovalutarli.

Per questo va intensificata la collaborazione tra la Regione, le Aziende Speciali della Camera di Commercio e le Associazioni di categoria per sostenere le imprese esportatrici marchigiane e agevolarne la presenza nelle fiere nazionali  e internazionali. In questo senso va rifinanziato l’apposito fondo.

Non ci possiamo permettere che il calo dell’export diventi permanente perché metterebbe a rischio interi sistemi produttivi, economi e sociali della regione”.

Redazione Cuoreeconomico
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