Industria Emilia Romagna: export in crescita, superati i 22 miliardi

(Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo)
Nel 2023 l'Emilia-Romagna ha mostrato una crescita significativa delle esportazioni distrettuali, con un aumento del 5,2% rispetto all'anno precedente, passando da 21 miliardi di euro a 22,1 miliardi di euro. Alessandra Florio (Intesa Sanpaolo): “Grande resilienza dei distretti regionali, siamo al fianco alle imprese regionali per sostenerne consolidamento all’estero e sviluppo su nuovi mercati”
Risultati che acquistano ancora più rilevanza se confrontati con il valore nazionale delle imprese distrettuali italiane e se si tiene conto delle sfide che la regione ha dovuto affrontare con le drammatiche conseguenze dell'alluvione di maggio 2023.
Nonostante queste difficoltà la regione è riuscita a mantenere una dinamica positiva delle esportazioni, dimostrando la resilienza e la forza del suo tessuto produttivo. Questo quanto emerge dall’analisi periodica della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
L'analisi dei distretti rivela un quadro variegato. Tra i distretti della meccanica, si distingue quello delle Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena, con una straordinaria crescita del 79,3% (+523 milioni di euro).
Parallelamente, le Macchine per l'imballaggio di Bologna e la Food machinery di Parma hanno segnato rispettivamente notevoli incrementi del 23,9% e 21,9%.
Anche la Meccatronica di Reggio Emilia, con quasi 5 miliardi di euro il primo distretto regionale per export a prezzi correnti nel 2023, ha mostrato una crescita, benché più contenuta, con un aumento del 3,6% (+170 milioni) rispetto all'anno precedente.
Bene anche il settore agro-alimentare, che con un totale di esportazioni di oltre 4,4 miliardi di euro a prezzi correnti, ha mostrato una crescita tonica nel 2023, guidato dall'Alimentare di Parma, che ha incrementato le sue vendite del 15,7% (+227 milioni).
Notevole anche la dinamica dei flussi di export dei Salumi di Parma e del Lattiero-caseario parmense, con crescite rispettive del 12,7% e 11,5%. Tra gli altri distretti del settore, segnano incrementi anche i Salumi del modenese (+5,9%) e l’Ortofrutta romagnola.
In crescita anche i poli tecnologici dell'Emilia-Romagna hanno visto una crescita del 10,9%, in linea con la tendenza nazionale. Il Polo ICT dell’Emilia-Romagna e il Biomedicale di Mirandola hanno registrato rispettivamente un incremento dell'8,4% e del 23,6%, mentre il Biomedicale di Bologna ha mostrato una leggera flessione dello 0,6%.
Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo: “La diversificazione produttiva regionale e la forte presenza di distretti industriali e filiere di prossimità rappresentano un pilastro fondamentale per competitività dell’economia regionale su scala globale.
Per questo sarà importante per la regione il nuovo programma “Il tuo futuro è la nostra impresa” con cui Intesa Sanpaolo mette a disposizione 10 miliardi di euro fino al 2026 per accompagnare la progettualità di PMI e aziende di minori dimensioni dell’Emilia-Romagna su ambiti prioritari tra i quali, appunto, sviluppo all’estero e su nuovi mercati”.
La dinamica positiva dei distretti regionali è sostenuta dalla spinta dei mercati tradizionali, come Francia (+9,1%), Stati Uniti (+4,9%), Germania (+1,9%), Spagna (+3,7%), Regno Unito (+4,7%) e Polonia (+14,4%).
Tra i nuovi mercati, spicca l’ulteriore apertura verso la Turchia, che si è distinta con un incremento del 63,3%, e l’India (+54,5%), mentre la Cina ha registrato una contrazione del 20,7%.
Redazione Cuoreeconomico
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