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13/04/2024

Inizia l’era della Skills Economy promossa da Zeta Service

(Ivan Moretti, Co-CEO di Zeta Service)

Per il 53% della Gen Z l’apprendimento è alla base della carriera professionale. Per incentivare questo aspetto Zeta service avvia un campus di formazione. “Le aziende devono investire sulla formazione per essere pronte ad adattarsi alle mutevoli dinamiche di mercato e attrarre nuovi talenti”, ha commentato Ivan Moretti, Co-CEO di Zeta Service

Competenza ed esperienza sono i requisiti primari che guidano l’attuale mercato del lavoro. Sembrano essere terminati i tempi in cui la laurea era un biglietto d’accesso al mondo professionale.

Ora si parla di “Skills economy”, un cambiamento trasformativo già iniziato nel 2008 per cui le aziende richiedono sempre maggiori competenze. Già 16 anni i neolaureati che si affacciavano alle prime esperienze lavorative avevano capito che il percorso di studi non garantiva carriera e successo.

Complice un contesto lavorativo in continua evoluzione che richiede ogni volta maggiori abilità sul campo. Secondo un sondaggio realizzato recentemente da Springboard, più di un leader aziendale su 3 afferma che l’attuale durata di conservazione delle competenze tecniche è inferiore a 2 anni, mentre il 78% ritiene che le “hard skill” diventeranno obsolete in meno di 5 anni.

Questi dati trovano conferma nell’ultimo Future of Jobs Report elaborato dal World Economic Forum, per cui entro il 2028 i datori di lavoro stimano che il 44% delle competenze dei lavoratori subirà dei cambiamenti significativi o delle interruzioni, il che vuol dire che alcune competenze potrebbero diventare obsolete o richiedere comunque aggiornamenti importanti.

Attualmente, il 70% dei leader aziendali riconosce l’esistenza di un divario di competenze che sta impattando negativamente sulle prestazioni aziendali, limitando soprattutto l’innovazione e la crescita, e il 40% ritiene che questo divario sia peggiorato nell’ultimo anno.

La mancanza di competenze rappresenta un grande problema per aziende e persone, poiché da un lato le une hanno difficoltà nell’attrarre i talenti giusti e dall’altro le nuove generazioni trovano difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro, non avendo esperienze o competenze richieste dalle aziende.

Si pensi per esempio ai ragazzi e alle ragazze che hanno da poco conseguito il diploma o la laurea, laddove il gap tra conoscenze e competenze è piuttosto rilevante: per questo Zeta Service ha deciso di creare, già da alcuni anni, un Campus gratuito dedicato alla formazione dei futuri e delle future payroll, scegliendo di professionalizzare le nuove generazioni attraverso la condivisione del nostro know-how e coltivandone il talento”, ha commentato Ivan Moretti, Co-CEO di Zeta Service, azienda italiana specializzata nei servizi HR e payroll.

Redazione Cuoreeconomico
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