INNOVAZIONE. Al DAMA di Bologna la prima sede in Europa di Unu-AI, la nuova Università dell’Onu. De Pascale (Emilia Romagna): “Siamo un punto di riferimento mondiale per ricerca, scienza, intelligenza artificiale e big data”

Al DAMA Tecnopolo di Bologna si insedierà la prima sede in Europa di Unu-AI, la nuova Università dell’Onu su “Big data e Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano”.
Lo ha annunciato il presidente della Regione, Michele de Pascale, nel corso dell’evento “United Nations University on AI and the impact of AI on the future of our societies” a Expo Osaka 2025, negli spazi dell’Emilia-Romagna al Padiglione Italia.
In particolare, studierà l’impatto della trasformazione del territorio, dell’antropizzazione, sull’ambiente per anticipare le conseguenze del cambiamento climatico grazie all’intelligenza artificiale, ai big data e al supercalcolo: una sfida complessa, sempre più urgente, che non conosce confini.
La procedura per l’istituzione del nuovo istituto dell’Università dell’Onu Unu-Ai – la prima in assoluto in Italia – è ormai in dirittura d’arrivo, un traguardo che sposta ulteriormente in avanti il potenziale del Dama, la cittadella dell’innovazione di via Stalingrado a Bologna. Assieme al Centro delle Nazioni Unite per la resilienza delle coste ai cambiamenti climatici, l’infrastruttura bolognese si candida infatti a diventare motore di studio e di ricerca mondiale sul climate change, in perfetta sintonia con quanto previsto dal Patto per il lavoro e per il clima.
In particolare, studierà l’impatto della trasformazione del territorio, dell’antropizzazione, sull’ambiente per anticipare le conseguenze del cambiamento climatico grazie all’intelligenza artificiale, ai big data e al supercalcolo: una sfida complessa, sempre più urgente, che non conosce confini.
“Siamo orgogliosi dell’insediamento di Unu-Ai al Tecnopolo Dama di Bologna che consolida la vocazione e il posizionamento della nostra regione come punto di riferimento mondiale per ricerca, scienza, intelligenza artificiale e big data- ha affermato il presidente della Regione, Michele de Pascale – L’annuncio fatto a Osaka, una vetrina internazionale prestigiosa, è anche una straordinaria opportunità per ribadire con forza che il contrasto al cambiamento climatico, su cui l’innovazione tecnologica deve essere indirizzata, deve stare in cima all’agenda delle priorità internazionali. Non abbiamo più tempo, se vogliamo lasciare alle giovani generazioni un mondo in cui vivere, dobbiamo agire subito, concentrando le energie e portando i migliori talenti a lavorare insieme. L’Emilia-Romagna ha ora l’infrastruttura giusta per affrontare questa grande sfida”.
Ha aggiunto Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico: “L’arrivo dell’Università dell’Onu nella nostra regione rafforza ulteriormente il Dama di Bologna come centro strategico per l’innovazione tecnologica a livello locale, europeo e internazionale-
Con il centro di supercalcolo, la Fondazione Chips-It per la progettazione dei microchip e Unu-Ai la nostra regione si candida a diventare un punto di riferimento per l’intero Paese e crocevia di relazioni con le nostre università a partire da UniBo, che ha firmato per il progetto, fondamentali per aumentare la competitività e attrarre talenti e cervelli sull’intero territorio. Sarà una grande opportunità per tutto l’ecosistema della rete alta tecnologia e ricerca e alta formazione per progettare con Unu-Ai nuove alleanze internazionali europee. Questo sistema ci permetterà anche come Paese, Regione e Città di candidarci alle linee di finanziamento europee e nazionali”.
Simona Fuso
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