mar 28 apr 2026

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Innovazione, formazione, burocrazia: le novità dal Governo per imprese e pubblica amministrazione

In arrivo il voucher che intende sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa che operano sul territorio nazionale. Tutte le regole per accedervi. L'albo dei certificatori darà sicurezza alle imprese. Zangrillo annuncia novità sul fronte dei concorsi, con snellimenti burocratici e spazio alla formazione

Doppia opportunità per le imprese. Arriva da una parte il voucher del Ministero per l'innovazione, dall'altra l'albo dei certificatori. Dal Ministero della Pubblica amministrazione poi, lavori in corso per gli snellimenti burocratici soprattutto per i concorsi pubblici.

Il voucher per consulenza in innovazione

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una dotazione finanziaria di 75 milioni di euro, ha fissato i termini e le modalità di invio delle domande riguardanti l'accesso alle agevolazioni del "Voucher per consulenza in innovazione" per le piccole e medie imprese.

La misura, che intende sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi e delle reti di impresa che operano sul territorio nazionale.

L'apertura dello sportello "Voucher per consulenza in innovazione" fa seguito, infatti, all'avviso pubblico del ministero riguardante la "costituzione dell'elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza accreditate" che dovranno supportare le imprese beneficiarie del voucher nei progetti di innovazione tecnologica e, nello specifico, nell'applicazione delle seguenti tecnologie abilitanti: big data e analisi dei dati, cloud, fog e quantum computing, cyber security, tecnologie della Next Production Revolution nei processi aziendali, simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA), robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva estampa tridimensionale, internet delle cose e delle macchine, integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, programmi di digital marketing, programmi di open innovation.

L'elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza accreditati presso il ministero è consultabile esclusivamente dalle imprese che presenteranno istanza per le agevolazioni.

Il "Voucher", concedibile in regime de minimis, per le micro e piccole imprese consisterà in un contributo pari al 50 percento dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro, per le medie imprese in un contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro, per le reti di imprese in un contributo pari al 50 percento dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80.000 euro.

I soggetti che intendono fare richiesta per gli incentivi dovranno compilare le domande dal 26 ottobre al 23 novembre 2023 esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile cliccando qui (dalle prossime settimane). Solo a partire dal 29 novembre 2023 le imprese potranno procedere con l'invio delle istanze di agevolazione.

L'Albo dei certificatori

"L'albo dei certificatori per conto delle imprese darà certezza sul fatto che le imprese abbiano diritto al credito d'imposta per ricerca e sviluppo": lo ricorda il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, rivolgendosi alla platea dei commercialisti, riuniti nel congresso della categoria, a Torino.

Il titolare del dicastero di via Molise, intervenuto in collegamento video con l'assise dei professionisti guidati da Elbano de Nuccio, ha parlato dell'opportunità disposta grazie alla firma di un apposito decreto ministeriale nello scorso mese di settembre.

Semplificazione per i concorsi pubblici

"Chi partecipa ad un concorso pubblico rischia di passare due anni prima di sapere dove verrà collocato. Dobbiamo quindi lavorare sulle procedure concorsuali e sulla formazione: rimandarla, al giorno d'oggi, è un discorso non più ammissibile". Così il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a Vercelli.

"La formazione - ha spiegato - è diventata una leva strategica, se vogliamo che le amministrazioni pubbliche o private funzionino. Oggi le competenze vanno in obsolescenza rapidamente, per questo motivo c'è bisogno di formazione continua".

Il ministro ha poi fatto un passaggio sul merito in ambito lavorativo: "Le persone desiderano essere misurate, valutate e valorizzate.

Dobbiamo quindi essere capaci, anche nella Pubblica amministrazione, di misurare le persone, nel senso di accompagnarle nella loro crescita, intervenire sulle aree di miglioramento, e individuare i punti di forza, aiutandole nel percorso di crescita.

Il merito è un valore sano che accompagna tutta la nostra vita fin da quando siamo bambini. Significa prendersi cura della loro crescita".

Redazione Cuoreeconomico
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