Innovazione, ricerca e formazione: accordo Cna Basilicata-Rete per l'imprenditoria giovanile

Siglata un'intesa fra i comuni del territorio lucano, per la valorizzazione dell’importante patrimonio dell ‘artigianato nei borghi e nei centri storici dei paesi per trovare insieme nuove soluzioni per l’accompagnamento e l’assistenza per favorire la creazione di lavoro e impresa per i giovani
Nella splendida cornice dell’Abbazia di San Michele Arcangelo risalente all’VIII secolo nel Comune di Atella (Potenza) è stato siglato un accordo fra Cna Basilcata e Rete Antenna Pon Ricerca e Innovazione, al fine di promuovere azioni congiunte per la valorizzazione dell’importante patrimonio dell‘artigianato nei borghi e nei centri storici dei paesi per trovare insieme nuove soluzioni per l’accompagnamento e l’assistenza per favorire la creazione di lavoro e impresa per i giovani, che si allontanano dal territorio lucano per trovare occupazione.
Obiettivo: operare insieme per creare una progettualità comune fra la Rete e la Cna per intercettare risorse e opportunità offerte dal Pnrr e dalla nuova programmazione 2021/2027 dei fondi strutturali e provare a dare risposte concrete attraverso l’impegno degli enti locali e della organizzazione datoriale.
Le sfide per creare lavoro
"L’impegno - si legge in una nota - è una assunzione di responsabilità che chiama tutte le istituzioni a rispondere alle esigenze che vengono dalle comunità e dai territori, in particolare da quelle categorie spesso ai margini di interventi di sostegno ma ancor più non al centro di politiche pubbliche che rivitalizzino settori economici che invece rappresentano i caratteri identitari e le peculiarità artistiche nelle realtà locali.
Allo stesso tempo guardare con attenzione alla trasformazione tecnologica e digitale provando a individuare modalità attraverso le quali creare nuova impresa e occupazione, anche affrontando il tema generazionale fra vecchie tradizioni e innovazione, per dare impulso alla creatività e alle competenze che spesso giovani e donne apprendono ma che non riescono a dare continuità e soluzioni con il lavoro.
Aprire un dialogo con la Regione Basilicata per creare un circuito fra imprese artigiane e comuni per favorire arti e mestieri, anche attraverso una scuola di formazione diffusa, soprattutto attraverso un sistema di botteghe artigiane che possono divenire simbolo di una regione artigiana, che ha in questo comparto eccellenze importanti".
Cooperare fra enti locali per crescere
I sindaci presenti all’incontro, di Atella, Bella, Castelgrande, Ginestra, Pescopagano, Rionero, Tramutola, nei loro interventi hanno dato voce alla necessità di coinvolgere gli enti locali per favorire una cooperazione interistituzionale che metta insieme regione, province e comuni: "Si tratta - sottolinea la Cna - di dare dignità ad una partecipazione attiva che metta insieme pubblico e privato, enti locali e imprese, soprattutto le pmi, che sono l’ossatura portante della coesione territoriale della Regione".
Dare strumenti per la programmazione negoziata dei territori a fronte di progetti di sviluppo che siano fortemente orientati a creare quelle infrastrutture materiali e immateriali per lo sviluppo che sono la vase necessaria per qualsiasi politica di crescita e occupazione.
Le parole dei protagonisti
l sindaco di San Fele Donato Sperduto presidente della Rete ha rilevato la necessità di proseguire sulla strada del fare sinergia, dello stare insieme, per creare opportunità di cooperazione fra enti locali con il sistema delle imprese chiedendo alla Regione Basilicata di attuare politiche pubbliche che vadano nella direzione auspicata dall’accordo.
Il presidente della Cna lucala Leo Montemurro ha ricordato il ruolo delle imprese artigiane e delle micro pmi nel contesto regionale e come la sottoscrizione del Protocollo per Cna costituisca una assunzione di responsabilità nel voler cogliere questo invito alla collaborazione favorendo co-progettazione e assistenza tecnica concreta al sistema pubblico privato .
Il direttore della Rete Michele Lastilla ha sottolineato come con l’obiettivo di realizzare l’incontro fra domanda e offerta, fra pubblica amministrazione, cittadini impresa e ricerca e formazione e possibile trovare insieme percorsi per lo sviluppo e la crescita, valorizzando quel capitale umano, di competenze e di esperienze di cui il territorio dispone e che bisogna far emergere come patrimonio immateriale della Basilicata.
"La politica di attenzione verso i borghi e le realtà rurali - conclude la nota - non può che realizzarsi attraverso una visione integrata delle basi materiali e immateriali delle comunità,che pure hanno potenzialità enormi ma non abbastanza attenzionate o messe nelle condizioni di avere strumenti e risorse dirette per operare".
Redazione Cuoreeconomico
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