INVERNO DEMOGRAFICO. Giani: “Costruire un modello toscano di welfare, in Italia manca una politica nazionale”

(Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana)
In che modo denatalità e invecchiamento rimodellano il profilo economico e sociale della Toscana. Dall’impatto sul mercato del lavoro e sul ricambio generazionale, a quello sui consumi, sulla domanda e costi della protezione sociale e della sanità.
Se n’è parlato nel corso del seminario dal titolo ‘Le implicazione economiche e sociali della transizione demografica in Toscana’, organizzato da Irpet in collaborazione con Age-IT (Ageing Well in an Ageing Society). La giornata, oltre ad illustrare con numeri e dati le principali dinamiche, ha fornito l’occasione per discutere di politiche utili ad accompagnare il fenomeno.
All’incontro è intervenuto anche il presidente Eugenio Giani che ha sottolineato “la necessità, alla luce dei dati che emergono da questi studi, di costruire un modello toscano di welfare, così come è avvenuto in Spagna o in Francia, e come non è avvenuto in Italia, dove è evidente che manca una politica nazionale. Un sistema composto da misure in grado di stimolare giovani coppie a sentirsi protette nel caso vogliano avere figli, e al cospetto di un calo demografico che finora è stato affrontato a livello statistico e che adesso invece ci impone scelte politiche a sostegno della natalità e della genitorialità.
Da alcuni anni la Toscana ha attivato un potenziamento dell’accessibilità ai servizi per l’infanzia con la misura Nidi Gratis, e i Nidi di qualità, che potrebbero essere estese a livello nazionale. Un’altra agevolazione che abbiamo introdotto a partire da quest’anno per sostenere le famiglie con ISEE pari 15.800 euro è Libri Gratis. Auspichiamo che a livello nazionale venga rafforzato il sistema complessivo per le famiglie che intendono avere figli”.
Infine un cenno alla possibilità di introdurre “un reddito di inserimento lavorativo, entro i limiti della potestà legislativa che ci assegna la Costituzione. Un percorso multidimensionale di formazione, riqualificazione e ricerca attiva del lavoro, a disposizione di coloro che non hanno più accesso agli ammortizzatori sociali o che vivono in condizioni di vulnerabilità. Un percorso della durata di massimo nove mesi durante i quali sarà possibile beneficiare di un sostegno pari a 500 euro mensili”.
Dai dati è emerso che il cosiddetto inverno demografico (calo nascite sommato a invecchiamento della popolazione) è particolarmente accentuato in Toscana che ha una delle quote più elevate di popolazione anziana in Europa e un’età media superiore a quella UE, a cui si affiancano il rinvio della fecondità e la bassa natalità, erodendo così la base giovane-attiva.
Altri aspetti analizzati nel corso del seminario hanno riguardato gli effetti della partecipazione culturale degli anziani su salute e benessere, le prospettive della cosiddetta Silver economy, l’invecchiamento della popolazione e la struttura dei consumi e gli effetti sulla crescita, gli interventi e le politiche per la non autosufficienza ed infine gli effetti della transizione demografica su crescita economica e mismatch occupazionale.
Redazione CUOREECONOMICO
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