INVESTIMENTI. On. Regimenti (Regione Lazio): “La sicurezza non è un costo, ma una leva economica per rafforzare competitività e crescita dell’occupazione nelle aree interne”

(On. Luisa Regimenti, assessore al personale, polizia locale, enti locali, sicurezza urbana, università Regione Lazio)
Con un investimento da 4,6 milioni di euro per strade e illuminazione nei borghi montani, la Regione Lazio punta a trasformare la manutenzione infrastrutturale in un volano di sviluppo locale: più turismo, più sicurezza, più attrattività per nuovi investimenti.
È questa la visione dell’onorevole Luisa Regimenti, assessore al personale, polizia locale, enti locali, sicurezza urbana, università della Regione Lazio illustrata in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO. Una visione che vede nella modernizzazione dei servizi, dai droni alle nuove dotazioni per i Comandi, non un costo, ma una leva economica capace di generare ritorni misurabili, dal rafforzamento della competitività territoriale alla crescita dell’occupazione nelle aree interne.
Recentemente la Regione Lazio ha approvato un avviso pubblico che destina 4,6 milioni di euro a infrastrutture – strade di montagna e illuminazione – per dare impulso ai borghi montani. In termini economici, quale impatto concreto prevede sull’economia locale (tra turismo, investimenti, occupazione) nei Comuni montani, e quali indicatori saranno utilizzati per misurare il ritorno dell’investimento?
Con l’Avviso pubblico E.L.I.O.S. abbiamo voluto porre attenzione e risorse su uno dei temi più sentiti in montagna, la manutenzione delle strade pubbliche e l’illuminazione degli spazi pubblici. L’intervento avrà risvolti positivi in primo luogo per i residenti, che potranno fruire di strade più sicure, ma ci aspettiamo un ritorno anche in chiave turistica. I miglioramenti infrastrutturali facilitano l’accesso e la sicurezza dei visitatori, garantendo l’afflusso di un maggior numero di turisti, anche in stagioni meno favorevoli come quella invernale. Investimenti pubblici in infrastrutture stimolano anche investimenti privati, come l’apertura di nuove attività o il potenziamento di quelle esistenti.
Sicuramente i dati sul settore turistico ci potranno offrire un indicatore attendibile sull’efficacia di queste misure. Ma è bene precisare che questi investimenti sono cruciali per migliorare la qualità della vita: strade più sicure significano più sicurezza, più possibilità di spostamento, più accessibilità. Puntiamo a creare un circolo virtuoso di sviluppo locale, con indicatori che permetteranno di monitorare sia gli effetti economici immediati sia quelli a medio-lungo termine, garantendo così una valutazione complessiva dell’efficacia dell’investimento pubblico.
In qualità di Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza urbana avete inaugurato nuove sedi territoriali, come quella di San Felice Circeo, con risorse regionali destinate a rafforzare la presenza locale. Quale strategia economico-organizzativa intende adottare la Regione per assicurare che questi investimenti in dotazioni strumentali si traducano in maggiore efficienza, riduzione dei costi operativi e incremento della sicurezza percepita dai cittadini e dalle imprese del territorio?
Ho sempre pensato, sin dall’inizio del mandato in Regione Lazio, che le risorse spese per la sicurezza non rappresentano un costo, ma un investimento. Ecco perché tra le mie prime preoccupazioni c’è stata quella di potenziare le polizie locali: gli agenti rappresentano il braccio operativo dei sindaci e il primo presidio di sicurezza e legalità nelle comunità locali. Le iniziative che stiamo portando avanti – il rinnovo del parco auto e moto, il corso per piloti di droni, l’Accademia regionali – vanno tutte in una direzione precisa: aumentare il livello di professionalità e competenza delle Polizie locali che oggi hanno visto crescere enormemente il loro campo d’azione.
Questo ha un impatto economico. Faccio un esempio concreto: se attraverso i droni riesco a controllare meglio il territorio e individuare un incendio prima che questo di estenda, ho contribuito a salvare vite, ridurre i danni e salvaguardare le attività produttive locali. Se con un nuovo autoveicolo riesco a raggiungere prima il luogo dove è segnalata una criticità, io aumento la percezione di sicurezza e la tutela dei cittadini. Anche in questo caso è un circolo virtuoso: un controllo del territorio efficace favorisce anche investimenti, crescita economica e nuove attività.
Lei ha affermato che “per noi la montagna del Lazio è prioritaria: se crescono i borghi montani, cresce tutta la Regione”. Guardando al medio-termine, come pensa di integrare politiche di personale, enti locali, sicurezza urbana e università per creare un ecosistema favorevole allo sviluppo sostenibile dei territori montani e delle aree interne, e quali opportunità di collaborazione pubblico-privato o sinergie con università e ricerca regionale prevede per attrarre investimenti e capitale umano?
La risposta a questa domanda arriva da una delle ultime iniziative che abbiamo portato a termine. Siamo stati la prima regione d’Italia a pubblicare un bando rivolto alle Polizie locali per l’accesso al corso professionalizzante per pilota di droni e consegna del drone al Comando: hanno aderito 92 Comuni.
Il corso ha visto la collaborazione di privati, con due scuole di volo coinvolte, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale che ha messo a disposizione i docenti e della Regione in un esempio virtuoso di sinergia tra Pubblica amministrazione, realtà private e mondo accademico.
Il risultato è che le Polizie locali del Lazio che hanno aderito oggi hanno degli agenti altamente specializzanti in grado di utilizzare uno strumento tecnologico di grande utilità per il controllo del territorio, specie per le aree più impervie: non a caso sono particolarmente numerosi i comuni montani che hanno vinto il bando. Un maggior controllo del territorio significa una capacità di risposta più immediata alle emergenze, come incendi, sversamenti illegali o gestione di grandi eventi e questo ha un riflesso innegabile sull’attrattività di un luogo. Per il futuro, attraverso l’Accademia regionale di Polizia locale, vogliamo consolidare la collaborazione con gli Atenei del Lazio per garantire agli agenti corsi altamente professionalizzanti di qualità che consentano loro di conseguire crediti universitari: è un altro esempio di come il sistema universitario del Lazio, pubblico e privato, sarà coinvolto in questo processo di rilancio e qualificazione delle Polizie locali dei Comuni della Regione.
Simona Fuso
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