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22/02/2024

L'inflazione ha penalizzato le donne, ancora di più single e over 60

I dati dell'osservatorio delle Acli attraverso le dichiarazioni dei redditi: le donne sotto la soglia di povertà relativa sono il 58,1 percento, rispetto al 41,9 degli uomini con un più 17 percento. Ma anche il reddito è molto più basso e il costo del denaro ha eroso il loro stipendio più di quello dei maschi

Le donne sono le più penalizzate dall'inflazione. Lo dice l'Osservatorio Acli che ha analizzato i modelli 730 del 2023 per genere e per reddito complessivo equivalente ai fini dell'Irpef.

Emerge infatti che le donne sotto la soglia di povertà relativa sono il 58,1 percento, rispetto al 41,9 degli uomini con un più 17 percento e che il reddito medio equivalente annuo delle famiglie con dichiaranti donne è stato di 247 euro più basso rispetto agli uomini: 6.199 euro contro 6.446 euro. 

Maggiore erosione del reddito

Per quanto riguarda la perdita di reddito equivalente a causa dell'inflazione tra il modello 730 del 2020 e quello del 2023, le famiglie con dichiaranti donne hanno perso in media 2.767 euro a fronte di una perdita di 2.518 euro degli uomini, quasi 250 euro in più rispetto a quest'ultimi.

Gli uomini - spiega l'Osservatorio Acli - hanno visto erodere il 10 percento del loro reddito complessivo ai fini irpef dal modello 730 del 2020 al modello 730 del 2023; nel medesimo periodo, il reddito equivalente delle famiglie con dichiarante donna è sceso del 14 percento.

Oltre il 90 percento delle dichiaranti donna in povertà relativa non risulta coniugata: è vedova, single o separata e il 34 percento delle restanti donne vive con almeno un figlio a carico. 

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLE ACLI

Anziani: anche qui donne penalizzate

Le famiglie di anziani soli in povertà relativa costituiscono l'11 percento del panel, a fronte del 9,4 percento di dichiaranti in povertà più giovani. Di questo sottogruppo il 40 percento sono settantenni e il 60 sono ultraottantenni. La perdita di reddito è stata di circa 2.800 euro su un reddito familiare medio equivalente di 20.000 euro.

Ancora una volta ad essere più penalizzate sono le donne: il rapporto tra numero di famiglie unipersonali di dichiaranti uomini rispetto al numero di famiglie di dichiaranti donne over 70 in povertà relativa è di 1 a 6, 14 percento contro 86.

L'Osservatorio Acli ha anche rilevato che la media dell'aumento degli interessi sul mutuo per acquisto di abitazioni è stata di circa 340 euro annuali. Considerando soltanto i mutui accesi dal 2020 in poi, l'aumento degli interessi ha riguardato il 98 percento dei mutuatari ed è stato in media di oltre 1060 euro tra il 2020 e il 2022.

Mentre con l'inflazione, dice l'Osservatorio Acli, lo sport è "diventato un lusso" infatti "solamente il 20% delle famiglie con figli ha detratto spese per le atti".

Redazione Cuoreeconomico
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