L'inflazione spacca l'Italia in due e per le famiglie meno abbienti vola già altissima

Il dato dell'Istat: quasi cinque punti di differenziale relativamente al potere d'acquisto fra le differenti situazioni economiche. Ma l'impennata dei prezzi è oltre gli otto punti: non si vedeva così alta da 37 anni
Nel 2022 l’impatto dell’inflazione, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa e raggiunge il +12,1% contro il +7,2% per quelle con maggiore capacità di spesa.
E’ quanto emerge dai dati Istat i quali certificano, nel 2022, un’impennata dei prezzi al consumo all’8,1%, al top dal 1985.
La marcata crescita dell’inflazione generale, che ha caratterizzato tutto il 2022, è determinata quasi interamente dalla dinamica dei prezzi dei beni e in particolare da quella dei beni energetici.
Anche i prezzi dei servizi risultano in accelerazione, sebbene in modo molto più contenuto. Poiché i beni incidono in misura maggiore sulle spese delle famiglie meno abbienti e viceversa i servizi pesano maggiormente sul bilancio di quelle più agiate, la crescita dell’inflazione, che riguarda tutti i gruppi di famiglie, è più ampia – ha spiegato l’Istat – per le famiglie del primo gruppo rispetto a quelle del quinto gruppo.
In particolare, per le famiglie del primo quinto, l’inflazione in media d’anno accelera di 9,7 punti percentuali passando da +2,4% del 2021 a +12,1% nel 2022, mentre per quelle del quinto gruppo, accelera da +1,6% dello scorso anno a +7,2%, del 2022.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Leggi anche:
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro-energia decisivo, ma non solo
La marcata crescita dell’inflazione generale, che ha caratterizzato tutto il 2022, è determinata secondo l'istituto di statistica, quasi interamente dalla dinamica dei prezzi dei beni e in particolare da quella dei beni energetici. Anche i prezzi dei servizi risultano in accelerazione, sebbene in modo molto più contenuto.
Poiché i beni incidono in misura maggiore sulle spese delle famiglie meno abbienti e viceversa i servizi pesano maggiormente sul bilancio di quelle più agiate, la crescita dell’inflazione, che riguarda tutti i gruppi di famiglie, è più ampia – ha spiegato l’Istat – per le famiglie del primo gruppo rispetto a quelle del quinto gruppo.
In particolare, per le famiglie del primo quinto, l’inflazione in media d’anno accelera di 9,7 punti percentuali passando da +2,4% del 2021 a +12,1% nel 2022, mentre per quelle del quinto gruppo, accelera da +1,6% dello scorso anno a +7,2%, del 2022.
Pertanto, rispetto al 2021, il differenziale inflazionistico tra la prima e la quinta classe si amplia ed è pari a 4,9 punti percentuali.
L’analisi degli andamenti in corso d’anno mostra come, per le famiglie con minori capacità di spesa, l’inflazione cresca in maniera marcata sin dal primo trimestre dell’anno, passando da +4,7% dell’ultimo trimestre 2021 a +8,3%, proseguendo con accelerazioni della crescita sia nel secondo (+9,8%) che nel terzo trimestre (+11,6%) fino a portarsi a +18,4% nel quarto trimestre dell’anno.
Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com












