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13/09/2023

La filiera dell’auto in Emilia-Romagna cresce ed è sempre più green

I dati del Centro studi di Confartigianato: grande predisposizione a ricercare figure professionali dotate di “green skill” di alto livello: la quota di entrate preventivate di autoriparatori con ampia predisposizione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale si attesta al 52,2 percento

La filiera dell’auto in Emilia-Romagna conta 12.058 imprese registrate al secondo trimestre 2023 e 54.877 addetti. I dati, contenuti in un’analisi del Centro studi di Confartigianato Emilia Romagna, evidenziano inoltre che circa 2 addetti su 3 (67,7 percento) occupati nella filiera, equivalenti a 37.146 addetti, lavorano in micro-piccole imprese con meno di 50 addetti (Mpi).

Due terzi degli addetti (67,5) opera nell’area dei servizi e del commercio, in particolare nella manutenzione e riparazione di autoveicoli, mentre la restante quota del 32,5 percento svolge attività legate alla produzione.

Numeri importanti per il settore

Il 47 percento del numero complessivo di imprese della filiera auto sono artigiane (5.669 unità), di queste la gran parte (90,5 percento) operano nella manutenzione e riparazione di autoveicoli, settore in cui l’artigianato rappresenta l’80 percento del totale.

Il settore centrale della filiera auto, in cui operano la metà (53,2) delle imprese, è quello dell’autoriparazione.

L’autoriparazione ha una spiccata vocazione alla micro-piccola impresa, con il 93,5 percento degli occupati in imprese con meno di 50 addetti, e all'artigianato: le 5.132 imprese rappresentano, infatti, l’80% delle imprese del comparto. Il settore spicca anche per accentuata vocazione alla sostenibilità ambientale.

I dati Excelsior-Unioncamere Anpal danno evidenza della maggiore predisposizione a ricercare figure professionali dotate di “green skill” di alto livello: la quota di entrate preventivate di autoriparatori con ampia predisposizione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale si attesta al 52,2 percento sopra di 13,4 punti rispetto al totale (38,8).

L’impatto dell’inflazione sulla filiera

In epoca di elevata inflazione è opportuno valutare le tendenze dei ricavi in termini reali. L’Italia a fronte della minore dinamica dei prezzi della manutenzione auto, registra una più accentuata crescita del fatturato in volume.

Considerando la dinamica dei prezzi al consumo per i servizi di manutenzione e riparazione di mezzi di trasporto personali, si stima che nel primo trimestre 2023 la crescita su base annua del fatturato reale - in volume - sia del 5,8 in Italia, risultando la migliore tra i maggiori Paesi Ue, davanti al +5,1 della Spagna, al +3,3 della Francia e al +0,3 della Germania.

Adeguamento alla mobilità sostenibile

L’ecosistema di imprese e addetti della filiera auto è ampiamente coinvolto dal cambio di paradigma che sta interessando la mobilità. Tale cambiamento sarà il risultato soprattutto di una diversa composizione del parco auto circolante, con una maggior presenza di elettrico.

Parco che oggi in Emilia-Romagna si presenta con il 77 percento di auto a gasolio e benzina, con il 42,6 di autovetture appartenenti alle classi euro più basse (da 0 a 4) e il 32,2 di auto con oltre 15 anni di età.

La quota di auto ibride ed elettriche oggi si ferma al 4,7 percento seppur i dati in serie storica danno evidenza di una graduale espansione della loro diffusione: nel 2022 si contano 4.738 auto ad alimentazione elettrica o ibrida ogni 100 mila auto circolanti, 4,6 volte le 1.030 di 5 anni prima (2018).

Redazione Cuoreeconomico
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