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04/05/2025

LAVORO. Emilia-Romagna: occupazione in crescita, ma l’industria teme l’impatto dei nuovi dazi

Mentre l’occupazione in Emilia-Romagna continua a crescere, sul sistema produttivo regionale incombe l’ombra lunga dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. A lanciare l’allarme è Confartigianato Emilia-Romagna, che in occasione del Primo Maggio diffonde un focus del proprio Centro Studi, fotografando una realtà in bilico tra dinamismo e incertezza

Nel 2024, l’Emilia-Romagna ha registrato un aumento dell’occupazione pari a +0,5%, con 10mila nuovi lavoratori. Un risultato positivo, trainato soprattutto dalle micro e piccole imprese (MPI) che hanno generato il 57,7% della nuova domanda di lavoro. L’artigianato, in particolare, si conferma un settore chiave: conta 277mila lavoratori, equivalenti al 16,7% degli occupati totali, e contribuisce per l’8,5% al valore aggiunto regionale.

"Nonostante le molteplici crisi che si sono succedute – dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica, fino alla caduta del commercio internazionale e al conflitto in Medio Oriente – le imprese italiane e in particolare quelle emiliano-romagnole hanno retto", sottolinea Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Emilia-Romagna. "Il dinamismo delle MPI e dell’artigianato ha sostenuto la crescita dell’occupazione, pur in un contesto di enorme difficoltà".

Eppure, non mancano i segnali di preoccupazione. La “guerra dei dazi” scatenata nella primavera 2025 dal presidente statunitense Donald Trump rischia di compromettere l’equilibrio fragile raggiunto. Le esportazioni italiane, e quelle emiliane in particolare – tradizionalmente orientate ai mercati esteri – potrebbero subire pesanti contraccolpi, con effetti immediati sul lavoro e sugli investimenti.

A complicare ulteriormente il quadro, persiste una forte difficoltà di reperimento di personale qualificato. La carenza di competenze – in particolare in ambito digitale e ambientale – ostacola la twin transition, quella duplice trasformazione tecnologica e green indispensabile per garantire la competitività delle imprese sui mercati globali. "La trasformazione digitale e sostenibile è fondamentale per il futuro del nostro sistema produttivo – avverte Renzi – ma senza le competenze adeguate rischiamo di restare indietro".

Di fronte a questi rischi, Confartigianato Emilia-Romagna chiede un’azione rapida e incisiva: "Il Governo italiano – sollecita Renzi – deve spingere con forza la Commissione Europea ad avviare un negoziato con gli Stati Uniti per rivedere i nuovi dazi e, contemporaneamente, costruire una strategia interna di sostegno al sistema produttivo, prevenendo in particolare le crisi di liquidità che potrebbero investire le imprese più esposte".

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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