Le imprese investono sempre più in sostenibilità, lo Stato sempre meno

(Marco Granelli, presidente di Confartigianato)
L'indagine di Confartigianato: il 66 percento delle Pmi è già impegnato su questo fronte, mentre in 10 anni la spesa pubblica per l'ambiente è diminuita di un terzo. Ma non le tasse, sempre altissime, con Lombardia in testa. Il presidente Granelli: "Bisogna eliminare la burocrazia che, ad esempio, ostacola la creazione delle Comunità Energetiche, sbloccare gli incentivi, come quelli per favorire l'autoproduzione di energia che sono previsti nei progetti non attuati del Pnrr"
"Il 66 percento dei piccoli imprenditori è già impegnato in azioni per ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività. Questi loro sforzi devono però essere accompagnati da politiche e interventi per favorire la transizione energetica e ambientale".
A parlare è il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, commentando un approfondimento sulle criticità dei prezzi dell'energia, della tassazione ambientale, degli investimenti per la tutela dell'ambiente in occasione della prima edizione nazionale della 'settimana per l'Energia e la sostenibilità'.
"Bisogna eliminare la burocrazia che, ad esempio, ostacola la creazione delle Comunità Energetiche, sbloccare gli incentivi, come quelli per favorire l'autoproduzione di energia che sono previsti nei progetti non attuati del Pnrr, individuare strumenti di finanza 'sostenibile' e accesso agevolato al credito", chiede Granelli, che spiega: "Con la Settimana per l'Energia e la sostenibilità vogliamo porre l'attenzione e animare il dibattito sul protagonismo degli artigiani e delle Pmi nella costruzione di un futuro sostenibile.
Ci confronteremo con istituzioni, esperti italiani e di livello internazionale sui pilastri dell'Esg per individuare le traiettorie di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale".
Scende la spesa pubblica per la sostenibilità
Ma se le imprese investono, lo stato fa l'opposto. Confartigianato sottolinea infatti come tra il 2012 e il 2021 la spesa media in conto capitale dello Stato centrale e delle pubbliche amministrazioni locali per la tutela dell'ambiente sia calata del 34,4 percento rispetto al decennio precedente. Ma per la tassazione ambientale gli italiani pagano 13,4 miliardi in più rispetto alla media Ue, pari a 260 euro pro capite.
Meno spesa, ma più tasse
Sempre meno risorse pubbliche, sempre più tasse: "E questo in barba al principio 'chi inquina paga', visto che l'Italia registra un valore di emissioni di gas serra per abitante inferiore del 10% rispetto alla media Ue".
Confartigianato lo evidenzia nella rilevazione sulle criticità dei prezzi dell'energia, della tassazione ambientale, degli investimenti per la tutela dell'ambiente che verrà presentata in occasione dell'evento.
Secondo il rapporto di Confartigianato, "la tassazione ambientale in Italia è pari al 3 percento del Pil, mentre per la media dei Paesi europei si ferma al 2,2 percento del Pil.
Il maggior prelievo fiscale ambientale (79,8 èpercento) riguarda i consumi di energia. Nel dettaglio, le accise sui carburanti pesano per il 44,6 percento, le imposte sull'energia elettrica per il 22,9 percento e le imposte sul gas per il 6,3.
Segue il capitolo trasporti, all'interno del qualele voci più rilevanti sono quelle delle tasse automobilistiche a carico delle famiglie, l'imposta sulle assicurazioni Rc auto e le tasse automobilistiche a carico delle imprese".
Le spese a livello regionale
A livello regionale "è la Lombardia a subire il maggior carico di tassazione ambientale rispetto alla media europea: 2,4 miliardi. Seguono il Veneto con 1,3 miliardi, Emilia-Romagna con 1,2 miliardi, Lazio (1,2 miliardi), Piemonte (937 milioni), Toscana (902 milioni), Campania (962 milioni), Sicilia (904 milioni), Puglia (760 milioni)".
Il rapporto evidenzia anche "lo spread Italia-Europa per i prezzi dell'energia elettrica e del gas pagati dalle imprese. Tra giugno 2022 e giugno 2023 le nostre pmi hanno speso per l'elettricità 291 euro al MWh, il 35,6 percento in più rispetto ai 214 euro pagati nella media dell'eurozona.
Nello stesso periodo il gas è costato alle piccole imprese 102 euro al MWh, il 31,7 percento in più rispetto ai 78 euro pagati nella media dell'Eurozona".
Redazione Cuoreeconomico
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