mer 29 apr 2026

Seguici su:

02/04/2025

MADE IN ITALY. “Calsecco” californiano minaccia il Prosecco italiano: mezzo miliardo di euro a rischio tra imitazioni e dazi USA

Il vino italiano più amato e venduto nel mondo, il Prosecco, finisce nel mirino dell’imitazione a stelle e strisce. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che denuncia il debutto negli Stati Uniti del “Calsecco”, uno spumante californiano che rievoca – nel nome e nello stile – il celebre prodotto veneto, sfruttando in pieno il fenomeno dell’Italian Sounding.

Il “Calsecco” è prodotto da Rack&Riddle, importante azienda vinicola della California, che lo promuove come “realizzato secondo la tradizione veneziana”. Una trovata di marketing che, secondo Coldiretti, mette a rischio quasi 500 milioni di euro di export solo nel mercato statunitense, dove il Prosecco italiano ha raggiunto numeri record.

Ma il “Calsecco” non è un caso isolato. La lista delle imitazioni è lunga e attraversa tutto il globo: dal “Meer-secco” tedesco al “Whitesecco” austriaco, passando per il “Crisecco” moldavo e persino un “Prosecco russo”. In Brasile, nel Rio Grande do Sul, alcuni produttori continuano a usare la denominazione "prosecco", appellandosi a eccezioni previste nell'accordo tra Unione Europea e Mercosur. E poi c’è il contestato “Prošek” croato, tornato al centro delle polemiche internazionali.

Il problema non è solo di identità o prestigio enologico. È un affare da oltre un miliardo di euro l’anno, il valore globale stimato delle imitazioni del vino italiano. E il rischio maggiore viene proprio dagli Stati Uniti, dove la minaccia di dazi fino al 200% sul vino europeo potrebbe rivelarsi un colpo durissimo per i produttori italiani. Secondo la Consulta vitivinicola della Coldiretti, una tariffa del genere potrebbe far scomparire fino all’80% del vino italiano dalle tavole americane, aprendo la strada a surrogati di bassa qualità spacciati per “made in Italy”.

Dietro l’apparente scherzo del nome “Calsecco” si nasconde dunque una questione molto seria: la difesa delle nostre eccellenze agroalimentari, già colpite da un italian sounding che – denuncia ancora Coldiretti – vale più di 40 miliardi di euro solo negli USA, spaziando dal vino ai formaggi, dai salumi alla passata di pomodoro.

La battaglia si gioca su più fronti: legale, diplomatico e commerciale. Ed è sempre più urgente dotarsi di strumenti internazionali efficaci per proteggere le denominazioni d’origine e tutelare il lavoro di migliaia di produttori italiani che fanno qualità, storia e identità.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com 

Argomenti: