Montalbetti (Comieco): “Packaging ancora più sostenibile ed innovazione per accelerare la svolta green”

(Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco)
Una delle strutture che maggiormente sono impegnate in prima linea sul fronte dell’economia circolare è Comieco, il consorzio per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica.
Con Carlo Montalbetti, direttore generale del consorzio, CUOREECONOMICO ha analizzato gli scenari di un settore che da sempre vede l’Italia in prima linea ma che adesso si trova ad affrontare le sfide di una transizione ecologica che dovrà essere necessariamente accelerata.
Qual è la situazione del settore e quali sono le prospettive per questo 2023 che è appena iniziato?
“Nonostante gli shock globali che hanno sconvolto gli scenari degli ultimi anni e mesi, la raccolta differenziata di carta e cartone non ha subito arresti e la filiera è stata in grado di far fronte alle emergenze mantenendo sempre la piena operatività ed efficienza, con grande resilienza, ottenendo importanti risultati.
Nel 2021, per il secondo anno consecutivo, sono stati superati gli obiettivi di riciclo (85%) fissati dalla Comunità Europea al 2030.
Guardando al 2023, siamo pronti per le nuove sfide che ci attendono: ad esempio, continueremo a lavorare per lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone collaborando con i comuni per intercettare le circa 800.000 tonnellate di carta e cartone che stimiamo finiscano in discarica e recuperare così risorse preziose alimentando la circolarità della filiera”.
Quanto vi preoccupano caro-energia ed inflazione?
“Senza dubbio costituiscono un’incognita che può pesare anche sulla attività di riciclo, con ripercussioni economiche ma anche ambientali.
Abbiamo calcolato che nel caso di un fermo impianti delle cartiere ogni giorno circa 10.000 tonnellate di carta non sarebbero riciclate, i costi di gestione delle raccolte differenziate aumenterebbero e in particolare si rischierebbe di distruggere una risorsa preziosa.
Senza contare che l’eventuale ricorso alla discarica comporterebbe un costo medio mensile di circa 60 milioni di euro. Scenari assolutamente da evitare”.
L’Italia è ai primi posti in Europa sul fronte del riciclo. Quali sono le nuove sfide che attendono il settore alla luce di un’economia che mette la sostenibilità e la transizione ecologica sempre più al centro dello sviluppo? Dove bisogna agire?
“Bisogna lavorare su più fronti tenendo di vista un obiettivo: la maggiore e migliore riciclabilità possibile. In quest’ottica, le risorse del PNRR sono fondamentali per lo sviluppo e l’ammodernamento – soprattutto impiantistico – della filiera cartaria.
A fine anno, il Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica ha pubblicato le graduatorie definitive per carta e cartone, stanziando circa 130 milioni di euro per la realizzazione di 70 progetti che entrano ora nella fase “esecutiva”.
Un’occasione da non perdere anche per colmare il divario tra il Nord e il Sud del Paese, che ha notevoli potenziali di sviluppo. A questo fronte se ne aggiunge un altro, non meno importante, legato all’innovazione e l’ecodesign dell’imballaggio cellulosico.
Negli anni sono stati fatti notevoli passi avanti per rendere i packaging più sostenibili, coniugando funzionalità e praticità per il riciclo.
Bisogna continuare in questa direzione e, a tal proposito, sia le linee guida sull’etichettatura ambientale, entrate da poco in vigore, che il ricorso sempre più frequente da parte delle aziende al metodo di valutazione Aticelca, per verificare l’effettiva riciclabilità degli imballaggi prima che vengano immessi sul mercato, costituiscono leve fondamentali”.
Ad aprile andrà in scena la nuova edizione della Paper Week. Quali saranno i temi al centro e cosa vi aspettate, alla luce delle precedenti edizioni?
“La Paper Week, in programma dal 15 al 21 aprile, è una grande campagna di comunicazione/informazione e formazione nazionale sull’importanza e il valore della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone.
Non mancheranno gli appuntamenti tradizionali come RicicloAperto, per vedere dal vivo cosa succede alla carta dopo il cassonetto, che si affiancheranno ad altri più “istituzionali” e “ludici”.
Inoltre, quest’anno puntiamo a costruire un racconto coinvolgente affinché tutti siano protagonisti della paper week: designer, artisti, aziende, scuole e associazioni potranno diventare attori della manifestazione proponendo e candidando sul sito comieco.org iniziative autonome (ad esempio, mostre, attività di formazione, laboratori creativi, spettacoli, eventi di piazza) che parlino del valore di carta e cartone e del loro riciclo, entrando a far parte della programmazione ufficiale”.
Il Ministero della Transizione ecologica è di fatto scomparso, assorbito da quello dell’ambiente. Qual è la vostra posizione e cosa chiedete al Governo?
“Con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica c’è perfetta sintonia, come dimostra la risposta coesa sulla controversa proposta di Regolamento europeo degli imballaggi, ora al vaglio di Consiglio e Parlamento europeo.
C’è poi tutto il tema legato ai fondi del PNRR che senz’altro ci vedrà in prima linea, pronti per collaborare per nuovi obiettivi e traguardi”.
Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)
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