MOSTRA DEL CINEMA. Il linguaggio audiovisivo come strumento di dialogo e valorizzazione dei territori. Romano (Veneto): “Fondi e programmi europei a sostegno delle professionalità”

Il linguaggio audiovisivo come strumento di dialogo, creatività e valorizzazione dei territori, grazie al sostegno di diversi fondi e programmi dell’Unione Europea.
E’ l’obiettivo dell’evento “EU Crossing Stories: The Role of EU Funds in Supporting Visual Arts and Cinema”, che il Programma Interreg Italia-Croazia ha organizzato negli spazi della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior Lido, in occasione della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Biennale Cinema 2025. Un viaggio tra cinema, giovani voci e cooperazione europea: queste le parole chiave
“Un ambito importante per la Regione del Veneto - ha ricordato il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Santo Romano –, che supporta la produzione audiovisiva soprattutto grazie alla dotazione PR FESR 2021-2027, ma anche attraverso altri programmi europei, come Interreg Italia-Croazia, di cui è Autorità di Gestione. Gli stanziamenti mirano ad attrarre case di produzione cinematografica nazionali ed estere, ma anche a valorizzare professionalità tecniche e artistiche locali, promuovendo la conoscenza del patrimonio regionale. La Regione del Veneto crede nel cinema come strumento di cooperazione e innovazione e investe molto in questo settore”.
Moderato da Ivana Lazic, del Programma Interact, l’evento è stato aperto da Silvia Comiati, Direttrice dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Croazia, e ha visto un prima parte istituzionale, con riflessioni sul futuro della programmazione europea e sul ruolo giocato dai fondi in supporto alle arti visive e al cinema, da parte di Stella Arneri, Direttrice del Ministero Croato per lo Sviluppo Regionale e i Fondi Europei, e di Santo Romano, Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria.
In particolare Stella Arneri ha sottolineato come “Interreg può offrire uno spazio per sperimentare nuovi modi di utilizzare il cinema, gli strumenti audiovisivi e lo storytelling per connettere le comunità e comunicare la cooperazione europea. I programmi FESR e FSE+ possono poi ampliare e integrare questi approcci nelle strategie o nei piani di sviluppo nazionali o regionali più ampi”. Sulla stessa linea anche Santo Romano, per il quale “Interreg è lo spazio ideale per sperimentare progetti pilota transfrontalieri e modelli innovativi di cooperazione tra attori creativi e territori. I programmi FESR e FSE+, possono poi consolidare e ampliare queste esperienze, integrandole stabilmente nelle politiche regionali”.
Simona Fuso
(Riproduzione riservata)
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