mer 29 apr 2026

Seguici su:

OCCUPAZIONE. Sardegna, incentivi per le aziende che trasformano i contratti part-time a tempo pieno. Manca: “Misura per migliorare le condizioni lavorative”

Incentivo alle aziende che provvedono alla trasformazione di un contratto a tempo determinato e parziale (part time) in un contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno (full time), previo accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore.

Ad annunciare la misura per un milione di euro, approvata dalla Giunta, l’assessora del Lavoro, Desirè Manca.

“I contratti part-time, quando imposti dal datore di lavoro, possono diventare una trappola da cui difficilmente si riesce ad uscire. Dietro il fenomeno del part-time involontario si cela una forma di precariato che colpisce soprattutto le donne, costrette a lavorare meno ore, ad accettare buste paga ridotte e spesso a fare straordinari non retribuiti. Di fatto, è un ostacolo a un’indipendenza economica reale che impedisce al lavoratore di pianificare il futuro, una famiglia, di avere una qualità della vita dignitosa. Troppo spesso è una condanna a una vita di povertà. Per questo abbiamo studiato una nuova misura di contrasto a questo fenomeno, volta al miglioramento delle condizioni lavorative, che consiste nell’erogazione di un incentivo in favore delle aziende che trasformano i contratti part-time in assunzioni a tempo pieno”.

“Nello specifico – spiega l’assessora del Lavoro – per ciascuna trasformazione di un contratto a tempo determinato e parziale in un contratto a tempo indeterminato e pieno, proponiamo l'erogazione di un incentivo pari al 75% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età compresa tra 18 e i 35 anni non compiuti e donne, di un incentivo pari al 70% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età compresa tra 35 e i 50 anni non compiuti, e pari al 65% della retribuzione lorda annua, di un lavoratore di età superiore ai 50 anni”.

“Gli ultimi dati a riguardo delineano un quadro preoccupante: Il rapporto Istat 2025 rileva un aumento del part-time involontario, un fenomeno che, tra tutte le Regioni d’Italia, colpisce maggiormente la Sardegna, ultima in classifica, e in particolare i giovani e le donne. Il 24% delle lavoratrici, infatti, non ha un contratto full time, pur desiderandolo, per ragioni che possono essere di diversa natura, come l’indisponibilità dell’azienda. L’indagine si estende a tutti gli under 35%, di questi il 28,1 % – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – ha un lavoro a termine, e il 5,9 % ha anche un part-time involontario. Per quanto riguarda la popolazione femminile i numeri crescono ancora, con un 13,7 % di lavoratrici che ha un part-time involontario e il 4,3 per cento di queste ha anche un contratto a termine”.

“Lavoriamo per incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali – conclude l’assessora del Lavoro – e ci impegniamo soprattutto per garantire una qualità della vita dignitosa a tutte le persone, e in particolare, sempre con un occhio di riguardo nei confronti di chi ha più difficoltà”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com