mer 29 apr 2026

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OCCUPAZIONE. Umbria, incentivi per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori. De Rebotti: “Passo importante per contrastare precarietà e fuga di competenze”

Incentivi da 9mila a 15mila euro per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, con importi maggiori riconosciuti per l’inserimento di giovani laureati per mansioni che prevedono il titolo di studi accademico e per le assunzioni di persone con disabilità oltre la quota di legge

L’avviso pubblico “Incentivi per l’occupazione stabile nel 2025”, finanziato con risorse del Programma regionale Umbria FSE+ 2021–2027 – Asse I Occupazione e del Fondo per lo sviluppo e la coesione è stato emanato dalla Regione Umbria e le imprese umbre possono già presentare domanda per accedere agli incentivi (il bando è stato aperto il 25 agosto).

L’avviso mette a disposizione 5 milioni di euro complessivi per sostenere le imprese che, tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2025, abbiano effettuato assunzioni a tempo indeterminato, attivato contratti di apprendistato o stabilizzato rapporti di lavoro precari. La richiesta non deve essere preventiva, ma deve riguardare assunzioni o stabilizzazioni già effettuate al momento della domanda, ad eccezione di quelle realizzate nei primi 25 giorni del mese di agosto, che saranno comunque ammesse. 

Gli incentivi vanno da 9.000 a 15.000 euro per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, con importi maggiori riconosciuti per l’inserimento di giovani laureati per mansioni che prevedono il titolo di studi accademico e per le assunzioni di persone con disabilità oltre la quota di legge. È inoltre prevista una prima scadenza il 30 settembre 2025: le domande arrivate entro tale data saranno ammesse a valutazione senza attendere la chiusura definitiva dell’avviso, fissata al 31 dicembre. Arpal Umbria potrà chiudere anticipatamente la procedura solo se le richieste supereranno di tre volte la dotazione finanziaria.

 “Con questa misura – spiega l’assessore allo sviluppo economico, al lavoro e alle infrastrutture Francesco De Rebotti – mettiamo a disposizione delle imprese umbre strumenti concreti per creare occupazione stabile, con un’attenzione particolare ai lavoratori più fragili e ai giovani laureati. È un passo importante per contrastare la precarietà e la fuga di competenze, frutto di un percorso di concertazione che ha visto il contributo delle rappresentanze datoriali. Arpal Umbria è costantemente a disposizione delle imprese e dei consulenti del lavoro per fornire chiarimenti e accompagnare le aziende nella fase di presentazione delle domande”.

Un elemento che caratterizza l’avviso è l’introduzione di un meccanismo di erogazione che consentirà alle imprese di disporre più velocemente delle risorse richieste senza sostenere spese per garanzie fideiussorie: gli incentivi saranno liquidati per il 50% dopo sei mesi dall’assunzione o dalla stabilizzazione e per la restante parte dopo 12 mesi. Si tratta di un aspetto determinante per semplificare le procedure, alleggerire il carico finanziario delle aziende e favorire così nuove opportunità di lavoro stabile.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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