Palombella (Uilm): “Energia, inflazione e cuneo fiscale: interventi strutturali, non spot”

(Rocco Palombella, segretario generale Uilm)
Il leader dei metalmeccanici al congresso nazionale: “Misure eccezionali per dare un aiuto concreto di fonte alla crisi. Salario minimo, no a legge: estendere contrattazione collettiva”
Agire subito per abbassare l’inflazione e limare il caro bollette. L’appello arriva da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm in occasione del congresso nazionale in corso a Roma.
Al nuovo Governo che si sta per formare, spiega Palombella, "chiediamo alcuni interventi urgenti e inderogabili: la riduzione immediata del carico fiscale ai lavoratori dipendenti diventato ormai insopportabile; una vera riforma, come quella proposta da Cgil Cisl e Uil, per superare realmente la legge Fornero sapendo che i lavori non sono tutti uguali" e dopo la pandemia "mai più tagli alla sanità pubblica".
Evitare la degenerazione
“Per Palombella "è necessario che si apra al più presto il confronto tra Cgil, Cisl e Uil e il nuovo Governo. Non possiamo stare fermi né lasciare soli i lavoratori.
Non possiamo rassegnarci a questa situazione molto pericolosa che rischia di far saltare la nostra tenuta sociale già messa a dura prova".
"In una situazione straordinaria - sottolinea - servono misure eccezionali per dare immediatamente un aiuto concreto ai lavoratori per evitare una pericolosa degenerazione.
Per questo al nuovo Governo che si sta per formare chiediamo una forte riduzione, da subito, delle tasse sul lavoro in favore dei lavoratori dipendenti.
In questi anni sono stati messi in campo oltre 40 bonus, per un ammontare superiore ai 100 miliardi, che non sono stati in grado di far ripartire l'economia e che hanno lasciato senza risposte migliaia di cittadini e lavorato”.
No a legge sul salario minimo, si a contrattazione
"L'Italia - ha aggiunto Palombella - è l'unico Stato europeo in cui i salari sono diminuiti negli ultimi trenta anni. Oggi nel nostro Paese un lavoratore su quattro guadagna meno di 780 euro al mese e registriamo il record storico di precari.
Il dramma del lavoro povero, sfruttato e insicuro è una condizione inaccettabile. Secondo noi bisogna ridare forza al ruolo dei corpi intermedi e alla contrattazione collettiva ed estendere l'applicazione erga omnes per eliminare i troppi contratti pirata, senza inventarsi una legge per stabilire un salario minimo orario”.
Invertire la rotta con interventi strutturali
Per il leader della Uilm occorre "invertire la rotta" e dal futuro Governo "ci aspettiamo interventi urgenti e strutturali che diminuiscano il cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti, su cui pesa la maggior parte del gettito fiscale del nostro Paese" e "servono politiche attive più efficaci per creare posti di lavoro stabili e duraturi.
Serve una vera riforma degli ammortizzatori sociali universali, in grado di tutelare tutti, e con una quantità economica adeguata".
Bisogna dire "basta con la precarietà, bisogna eliminare tutte le forme di contratti precari", continua, e "basta con la concorrenza al ribasso sul terreno delle tutele e dei salari. Anche chi lavora è diventato povero: non è accettabile”.
Redazione Cuoreeconomico
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