sab 14 mar 2026

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Papa (Coldiretti Molise): “Mancano infrastrutture per far decollare il settore: così perdiamo competitività”

(Claudio Papa, Presidente di Coldiretti Molise)

Il presidente regionale di Coldiretti: “Senza banda larga nelle aree interne e senza elettrificazione della tratta Roma-Campobasso è difficile muovere le nostre produzioni. Sul Pnrr siamo fiduciosi, ma il Carrello anti-inflazione non ha funzionato”

Per favorire l’innovazione non basta incoraggiare l’acquisto di dispositivi a tecnologia avanzata, ma occorre che le imprese vengano messe nelle migliori condizioni per competere sul mercato e in questo senso il progetto per la formazione agroalimentare Agrismart, promosso da Coldiretti Molise, l’ente di formazione Scuola e lavoro di Termoli e impresa Verde Srl (società di servizi di Coldiretti Molise) rappresenta un esempio virtuoso.

Ebbene, nonostante la buona volontà, chi lavora nell’agricoltura, senza i sostegni adeguati spesso è scoraggiato a fare nuovi investimenti. 

“Mancano le infrastrutture informatiche, soprattutto nelle aree interne dove non è stata installata la banda larga”, dice Claudio Papa, Presidente di Coldiretti Molise.

“Il divario con le altre regioni-continua- non riguarda solo le telecomunicazioni, ma anche i trasporti tanto che attendiamo l’elettrificazione della tratta ferroviaria Roma - Campobasso. Ci auguriamo che le istituzioni si impegnino su questo fronte per consentire ai nostri prodotti uno spostamento moderno e efficiente”.

Presidente, è soddisfatto del comportamento della Prefettura di Campobasso per contrastare l’emergenza dei cinghiali?

La Prefettura si è dimostrata sensibile alle nostre istanze perché il Molise rappresenta la seconda regione italiana per presenza dei cinghiali che oltre a causare danne alle nostre produzioni sono pericolosi per le persone e per la sicurezza stradale.

Da noi infatti gli ungulati si vedono anche in città, ma mi auguro che il Governo prenda in considerazione l’idea di contrastarne anche perché per ottenere un risarcimento dopo un danno i tempi sono lunghi”. 

Restando sui problemi territoriali, in quest’ultimo anno i raccolti dell’uva e delle olive in Molise sono diminuiti rispetto al 2022. Pensa che da parte della politica manchi una visione sul futuro del Pianeta?

Purtroppo il cambiamento climatico e il calo demografico hanno impattato sull’agricoltura e potranno diventare dei seri problemi in futuro per quanto riguarda la ripartizione del cibo.

Questi cambiamenti però vanno affrontati con i metodi adeguati e il Green Deal non è lo strumento giusto, perché contiene principi condivisibili ma propone una transizione ecologica che avvantaggia paesi come la Cina.

Noi crediamo che la transizione ecologica vada affrontata in un sistema di filiera corta e l’agricoltore italiano si è sempre dimostrato attento alla sostenibilità, perché se il terreno è fertile avrà un buon raccolto e l’intero territorio ne gode.

Chiediamo più attenzione ai nostri territori, a cominciare dalla pulitura dei fossi e dei ruscelli che per evitare ciò che è successo in Toscana o in Emilia Romagna”.

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Come valuta i bandi regionali sulla Pac?

Purtroppo le politiche della Regione rispecchiano il default finanziario in cui versa il Molise e i bandi della Pac non hanno una caratura espansiva. Un esempio riguarda il risarcimento danni per chi ha un’attività agricola che oltre a non offrire coperture adeguate non dà soluzioni definitive, con rischio che tante imprese possano chiudere“.

Dopo i ritardi accumulati, ora che il Pnrr è alla quarta rata con quale stato d’animo guardate al futuro?

I ritardi sicuramente non anno aiutato e quindi mi auguro che si possa arrivare a una proroga dei progetti, così da fare investimenti oculati per il 2026. Bisogna dire che il raggiungimento dei 6 miliardi da parte del Governo non è stato un traguardo da poco, quindi sono ottimista per il futuro”.

Che effetto ha dato l’aumento del costo del denaro?

Sta scoraggiando le imprese a fare nuovi investimenti, già in difficoltà per l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. L’aumento dei tassi è stato punitivo per le aziende e ora che i tassi si sono abbassati spero che si possa recuperare le perdite.

Debbo dire che sono rimasto Deluso perché il Governo ha fatto retromarcia sulla tassazione degli extraprofitti delle banche e delle compagnie energetiche”.

Da quasi tre mesi è in vigore il Carrello anti-inflazione. Dal suo punto di vista come valuta questa iniziativa?

“Non è servita per il contenimento dell’inflazione e soprattutto non assicura equità tra gli attori della filiera della grande distribuzione organizzata, a cominciare dagli agricoltori”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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