mar 28 apr 2026

Seguici su:

PIL. Assolombarda, migliorano le previsioni per il PIL lombardo: +1,1% nel 2025

(Alessandro Spada, presidente di Assolombarda)

Se il 2024 si è rivelato un anno difficile per l'economia lombarda, il 2025 potrebbe essere quello della, seppur cauta, ripartenza. A dirlo sono i dati del Centro Studi di Assolombarda

Le stime indicano un 2024 rallentato per una Lombardia che è cresciuta del +0,5%, meno rispetto al +0,6% nazionale; una circostanza determinata, soprattutto, dal mancato traino dei mercati esteri, che ha penalizzato una struttura economica a vocazione manifatturiera e volta ai servizi alle imprese. Ottimismo per il 2025, che in base alle più recenti evidenze, prevede una crescita dell'1,1%, superando il +0,7% previsto a livello italiano.

2024: debolezza della domanda domestica e globale

Nonostante il calo dell’inflazione (scesa al +0,8% nel 2024 a livello regionale), le famiglie hanno mostrato una forte propensione al risparmio. Ha pesato anche il contributo negativo della domanda estera, confermato dai dati sulle esportazioni lombarde, che nei primi nove mesi del 2024 sono calate dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

2025: ripartenza dei consumi

Per il nuovo anno si prospetta un' espansione dei consumi dell’1,7%, più che nella media nazionale (+1,3%). Uno dei pesi che gravano maggiormente sull’export regionale, anche in prospettiva, è rappresentato dalla recessione tedesca. La stima preliminare per il Pil della Germania ha fatto registrare un 2024 ancora negativo (-0,2%, dopo il -0,3% nel 2023) e le previsioni della Bundesbank vedono un magro rimbalzo, appena dello 0,2%, nel 2025. Di riflesso, allargando lo sguardo al pre-Covid, per le regioni tedesche Bayern e Baden-Württemberg si prospetta una espansione cumulata molto modesta. Nello stesso periodo, le stime sulla Lombardia proiettano una crescita del 5,9%. 

“Alla luce dei dati curati dal nostro Centro Studi, è necessario invertire la rotta dell’attuale ciclo economico per incoraggiare la competitività del Paese e delle nostre imprese - ha dichiarato il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada - Per rilanciare la crescita, sono due gli asset su cui intervenire immediatamente: energia e investimenti. Le nostre imprese, infatti, pagano una delle bollette più care al mondo: negli ultimi due anni il prezzo medio mensile dell’energia elettrica in Italia è stato sistematicamente più alto, anche di oltre il +50%, rispetto ai nostri partner europei. Ma sono anche gli investimenti a destare preoccupazione e, in tal senso, lanciamo l’appello affinché siano il primo punto all’ordine del giorno della nuova agenda europea”.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com