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01/02/2024

Pirulli (Cisl): "Bene crescita occupazione, ma bisogna agire su dualismo del mercato lavorativo"

(Mattia Pirulli, segretario confederale Cisl)

Il segretario confederale sui dati Istat: "Va affrontata l’emergenza competenze per non alimentare il bacino di lavoratori destinati ad essere relegati in lavori sottopagati o disoccupati e contrastare così il rischio di dualismo nel nostro mercato del lavoro"

I dati dell’Istat sull’andamento dell’occupazione tra dicembre 2022 e dicembre 2023 sono positivi con 456000 occupati in più, un aumento che coinvolge sia uomini che donne e anche le classi di età giovanili, e che riguarda finalmente anche gli autonomi.

Occorre però uno stimolo significativo all’economia, per evitare che si esaurisca questa spinta positiva”.

Lo dichiara il segretario confederale della Cisl Mattia Pirulli.

La crescita occupazionale continua a riguardare nel complesso esclusivamente il lavoro stabile, anche se negli ultimi due mesi sono tornati a crescere gli occupati a termine, cosi come il lavoro femminile nonostante la crescita degli ultimi anni, resta al livello più basso d’Europa.

Va affrontata l’emergenza competenze per non alimentare il bacino di lavoratori destinati ad essere relegati in lavori sottopagati o disoccupati e contrastare così il rischio di dualismo nel nostro mercato del lavoro".

Accelerare sui rinnovi contrattuali

"Su quest’ultimo fronte - aggiunge - occorre anche agire con la contrattazione collettiva e accelerare sui rinnovi contrattuali a partire  del commercio-distribuzione-servizi e del turismo,dove 6,5 milioni di lavoratori sono in attesa di rinnovo del contratto.

E’ necessario perseguire un dialogo costruttivo tra Governo e parti sociali, in particolare sul completamento del progetto Gol di politiche attive del lavoro, sul sistema di istruzione e formazione, sull’impulso al lavoro femminile, su politiche migratorie in grado di coniugare l’accoglienza con la mobilità delle competenze verso i settori in cui esse sono richieste, infine sul rapido rinnovo dei contratti ancora aperti per dare ulteriore e reale impulso alla crescita dei salari".

Gli infortuni sul lavoro

Poi commenta i dati Inail sugli infortuni sul lavoro: "Il quadro rimane ancora allarmante”. dice Mattia Pirulli.

Oltre al permanere del delicato dato riferito alle denuncie di patologie di origine professionale , di cui se l’aumento è fattore positivo per l’emersione, altrettanto risulta preoccupante quale effetto concreto di una carenza nelle condizioni generali di lavoro e dell’ancora presente  esposizione a fonti di rischio per la salute.

Morire sul lavoro, infortunarsi e ammalarsi per causa lavorativa, non possono essere una conseguenza dello svolgere la propria mansione. È invece purtroppo, ancora una volta la cronaca ce lo ha confermato.

L’impegno su più fronti è tanto. Lo dimostrano il presidio quotidiano delle rappresentanze nei posti di lavoro, il supporto dell’azione contrattuale, la sinergia delle parti sociali con le istituzioni centrali.

Ma è evidente che occorre fare molto di più, in termini di prevenzione, formazione, promozione di una cultura della salute e sicurezza che parta dall’istruzione, coinvolgendo il mondo della scuola, utilizzando quanto di più efficace oggi i mezzi di informazione a tecnologia “buona” avanzata ci offrono. La tutela della persona e’ un valore, un investimento, un impegno sociale, non un mero costo o un obbligo sterile da assolvere”.

Redazione Cuoreeconomico
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