Pnrr, Confagricoltura e Cia: "Revisione del Pniec e più soldi ai contratti di filiera"

Le associazioni di categoria all'incontro col ministro Fitto: "Superare le difficoltà per la tempistica di connessione degli impianti alla rete di distribuzione. Risorse da destinare anche alla ristrutturazione dei borghi antichi per attrarre turismo e, in particolare, per dare nuovo impulso sostenibile agli agriturismi"
"Il settore agricolo può dare un contributo determinante alla transizione ecologica ed energetica e pertanto è necessaria una forte accelerazione sull’attuazione del Pnrr e una revisione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) in cui venga finalmente evidenziato il ruolo fondamentale delle bioenergie".
Così il presidente di Confagricoltura alla riunione della Cabina di Regia a Palazzo Chigi convocata dal ministro Fitto per le modifiche al Pnrr (qui le richieste di Coldiretti).
"Sul tema del REpowerEU, nel nuovo capitolo previsto per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in linea con la strategia Fit for 55, lo stanziamento aggiuntivo - prosegue Giansanti - dovrebbe essere destinato a supportare direttamente le imprese in questa fase cruciale di transizione energetica e digitale, anche per non compromettere la capacità produttiva rispetto ai nostri principali concorrenti, Francia e Germania, dove il sostegno diretto alle imprese è stato confermato fino al termine del 2023".
Nel dettaglio, Confagricoltura ha chiesto di investire maggiori risorse nei "Contratti per la logistica agroalimentare", che prevedono il sostegno agli investimenti per potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio.
Analoga la posizione sui Contratti di filiera, per i quali la Confederazione aveva già evidenziato la necessità di avere maggiori finanziamenti, viste le numerose domande pervenute al V bando, in forte overbooking rispetto alla disponibilità.
Sul fronte delle infrastrutture energetiche, Confagricoltura ha segnalato che in alcune aree del Paese occorre superare le difficoltà per la tempistica di connessione degli impianti alla rete di distribuzione.
E sul prossimo Bando per il Parco Agrisolare, la Confederazione ha chiesto sin d’ora più risorse, in considerazione della sicura grande partecipazione che esaurirà in breve tempo i finanziamenti previsti.
Le proposte di Cia
Anche Cia-Agricoltori Italiani al rush finale per le modifiche al Pnrr da attuare entro la fine di agosto. Intervenuto alla quarta riunione della cabina di Regia, a Palazzo Chigi, il presidente nazionale, Cristiano Fini, ha illustrato le richieste della confederazione, a cominciare dalla necessità di nuove e maggiori risorse per finanziare tutti i progetti di filiera.
Fini ha, inoltre, ricordato che i fondi del Pnrr dovranno essere, in primo luogo, destinati a investimenti per le aree interne, implementando la rete infrastrutturale, sia digitale che fisica, per una migliore mobilità.
Risorse da destinare anche alla ristrutturazione dei borghi antichi per attrarre turismo e, in particolare, per dare nuovo impulso sostenibile agli agriturismi, settore complementare all’attività agricola, strategico per economia e comunità rurali.
Infine, il presidente nazionale di Cia è tornato a sottolineare l’importanza del superamento del limite dell’autoconsumo nel bando Parco agrisolare e il collegamento del Fondo di coesione al Pnrr.
Redazione Cuoreeconomico
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