Pnrr, il centro studi del Parlamento smentisce Fitto: "Mancano coperture a progetti stralciati"

La relazione sulla modifica al piano nazionale di ripresa e resilienza ammonisce l'esecutivo. Leggi il testo completo
"Si sottolinea come il rapporto del Governo non specifichi quali saranno gli strumenti e le modalità attraverso i quali sarà mutata la fonte di finanziamento delle risorse definanziate dal Pnrr".
Il monito arriva sonoramente dal centro studi del Parlamento. Destinatario: il ministro per l'attuazione del Pnrr Raffaele Fitto che proprio nei giorni scorsi in sede di presentazione della rimodulazione del piano aveva rassicurato i comuni sulla reperibilità e le fonti di finanziamento per non stoppare i progetti stralciati per oltre 16 miliardi.
La relazione è una sorta di biasimo della ricostruzione in Aula di Fitto: il Servizio studi ammonisce dunque l’esecutivo. Nel dettaglio, all'interno della relazione si legge (a pagina 23): "A tal proposito, si sottolinea come il Rapporto non specifichi quali saranno gli strumenti e le modalità attraverso i quali sarà mutata la fonte di finanziamento delle risorse definanziate dal Pnrr.
La determinazione di tali strumenti e modalità appare opportuna soprattutto con riguardo ai progetti che si trovano in stadio più avanzato, in ragione dei rischi di rallentamenti o incertezze attuative che potrebbero conseguire al mutamento del regime giuridico e finanziario e del sistema di rendicontazione cui tali misure sarebbero sottoposte.
Tale determinazione appare fondamentale, inoltre, al fine di verificare che le fonti alternative di finanziamento dispongano di una adeguata dotazione di competenza e di cassa nell’ambito del bilancio dello Stato".
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Redazione Cuoreeconomico
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