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02/08/2023

Pnrr, la difesa del ministro Fitto: "Interventi restano garantiti, nessun definanziamento"

Il titolare del dicastero per l'attuazione del Pnrr parla alla Camera sulla rimodulazione del piano ma non convince: "La narrativa che è quella di immaginare un governo intento a definanziare interventi utili per il Paese solo per uno spirito di irresponsabilità è una narrativa che non accettiamo. Non abbandoniamo il dissesto idrogeologico"

"Lavoreremo per salvaguardare tutti gli interventi fino in fondo e non ci sarà nessun intervento che in questa fase correrà dei rischi o dei problemi".

Lo ha detto il ministro degli Affari europei, Raffaele Fitto, nelle comunicazioni alla Camera sulla revisione complessiva degli investimenti del Pnrr.

"Il lavoro che porteremo avanti troverà un momento di sintesi quando con la commissione Ue, approvando la proposta in via definitiva che oggi stiamo iniziando a discutere, avremo la possibilità di capire quali progetti e per quali ragioni andranno spostati", ha aggiunto.

Il ministro per l'attuazione del Pnrr ha strenuamente difeso il lavoro del Governo, sottolineando che l'Italia avrà tutti i soldi regolarmente entro fine anno, provando anche a rispondere alle obiezioni dei Comuni, che si sono visti stoppare risorse già messe in conto. Più che risposte, però, sono sembrate una autodifesa

"Gli interventi previsti all'interno del Pnrr vanno avanti regolarmente. Non c'è nessuna interruzione rispetto a tutto ciò che è previsto", ha spiegato.

"Le nuove misure individuate non saranno oggetto di definanziamento, andranno avanti regolarmente. Il Governo sta garantendo il finanziamento per tutti gli interventi, perché gli interventi restano garantiti. Lo dico ai sindaci, a chi ha immaginato scenari catastrofici. Saranno oggetto di un confronto con l'Ue".

Poi l'attacco diretto: "La narrativa che è quella di immaginare un governo intento a definanziare interventi utili per il Paese solo per uno spirito di irresponsabilità è una narrativa che non accettiamo, sia perché non è vera sia perché sarebbe paradossale solo raccontarla. In questi giorni letto numerosissime dichiarazioni in questo senso".

Gli interventi modificati

"Complessivamente il governo a fronte di 63 riforme e 235 tra investimenti e subinvestimenti per un totale di 298 misure propone delle modifiche che riguardano 144 di queste misure", ha detto Raffaele Fitto, nelle comunicazioni alla Camera.

"Ci sono diverse tipologie di modifiche che vengono proposte, le prime sono di carattere tecnico per correggere errori formali e dubbi formali e dubbi interpretativi che se non corretti ora rischiano di creare problemi nella parte finale.

Una seconda parte, anche alla luce di dati oggettivi come l'aumento dei prezzi delle materie prime, propone uno degli spostamenti di risorse proposti dai singoli ministeri", ha detto Fitto.

"Infine c'è una valutazione su 9 misure per le quali noi non stiamo dicendo quello che spesso ascolto, che revochiamo in finanziamento. Se così fosse - ha puntualizzato - non solo saremmo degli irresponsabili ma non avremmo capito nulla: abbiamo sviluppato una valutazione di merito sulle singole misure che è oggetto di un lavoro dettagliato e frutto dell'esperienza della terza e quarta rata".

Il Repower EU

Ricordando come l'Italia sia l'unico Paese ad aver preso il 100 percento delle risorse sul Repower EU, Fitto risponde poi al deputato del M5S Francesco Borrelli: "Non abbiamo messo in piedi un regalo alle aziende di Stato: 3 miliardi di euro sono previsti per questo tipo di investimenti, il resto del Repower è previsto per un piano di investimenti e incentivi per famiglie e imprese".

"Sostenere che noi stiamo facendo dei presunti regali penso che non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma rafforzare raddoppiando linea adriatica serve a evitare che in caso di blocco dell'unica rete l'Italia resti spezzata in due: il finanziamento che diamo va al rafforzamento rete, è fatto utile e positivo, mi sarei aspettato un giudizio positivo".

La questione Ecobonus e il dissesto idrogeologico

Sull'Ecobonus spiega: "Il tema dell'Ecobonus che noi immaginiamo non punta solo alle famiglie meno abbienti, che chiaramente rappresentano una priorità, ma anche ai giovani e ai condomini".

Lo si vedrà "nella fase di attuazione": "quindi non soldi a pioggia, come fatto precedentemente con gravi rischi e problemi per le casse dello Stato, ma risorse mirate a chi ha bisogno di un sostegno perché ne ha realmente una necessità". 

"Sui ritardi di pagamento, confermo la sensibilità del governo su questo aspetto, e ricordo che con una norma abbiamo affrontato il punto con un sistema che prevede la rendicontazione normativa al 30 giugno 2023 e recentemente abbiamo adottato una norma nel decreto sulla governance che introduce nuove disposizioni" per la riduzione dei tempi: "la modifica proposta non è un rinvio della riduzione dei termini ma solo un rinvio della verifica in relazione all'attivazione di sistema monitoraggio molto complesso", ha detto Fitto.

"Stiamo lavorando anche in sinergia con tutte amministrazioni locali per rispettare i termini. Non è un argomento semplice" ma "non c'è l'idea di un rinvio", ha detto. 

Sulla Transizione 5.0, che prevede 4 miliardi per incentivi automatici, "questa misura tende ad assicurare la continuità operativa del Piano Industria 4.0 rafforzandolo", ha puntualizzato Fitto.

Il tema della legge sulla concorrenza "è un tema centrale che ci ha visti impegnati e la Commissione ha ufficialmente dichiarato su questo tema che questo punto rappresenta non solo la riforma più complesse che il nostro paese deve portare avanti, ma una delle riforme più complesse a livello europeo. Su questo c'è un tavolo di confronto che sta procedendo molto positivamente".

Infine: "Ho sentito dire volete definanziare il dissesto idrogeologico: è falso, vogliamo finalmente realizzare gli interventi per il dissesto idrogeologico".

Redazione Cuoreeconomico
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