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02/08/2023

Pnrr, l'affondo di Zaia: "Fare presto, ne va della reputazione dell'Italia"

(Luca Zaia, presidente Regione Veneto)

Durissimo il presidente della Regione Veneto sui ritardi nell'attuazione e sulla rimodulazione: "Ci sono opere da realizzare programmate e contrattualizzate, se non verranno rifinanziate è un grosso problema. Alcuni progetti non vedranno la luce". E sull'autonomia: "Se non si fa entro il 2024 è fallimento"

Sul Pnrr è necessario correre, diventerà l’elemento di lettura della reputazione e della credibilità di questo Paese in Europa e a livello internazionale”.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ci va giù durissimo sulla rimodulazione del Pnrr annunciata dal Governo e lo fa - quello che è più forte - dal palco della festa della Lega  a Cervia.

Non esiste l’opzione di restituire i soldi del Pnrr, sarebbe una follia. Dobbiamo rimboccarci le maniche, lavorare pancia a terra e raggiungere l’obiettivo - dice il numero uno veneto - perchè non possiamo fare la figura della pattuglia acrobatica.

Ci sono infatti opere programmate da realizzare. E questo crea un po’ di ansia e preoccupazione, perché se non vengono rifinanziate iniziative che sono già messe a terra, già contrattualizzate, diventa veramente un grosso problema”.

Messaggio chiaro, destinatario Raffaele Fitto, ministro per l’attuazione del Pnrr. Tema: i tagli ai progetti dei comuni: “Il fatto - prosegue Zaia - è che i sindaci vogliono una risposta e, in generale, tutti gli enti locali che hanno già fatto le gare, hanno già firmato contratti e che hanno impegni di diversa natura.

Per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno. Abbiamo località e luoghi con amministrazioni che hanno messo nero su bianco progetti che non vedranno mai la luce o che arriveranno troppo tardi rispetto ai termini europei. E a causa di questo poi il conto lo paghiamo tutti”.

Frecciata sull’autonomia

Altro missile. Stavolta in direzione del duo Salvini-Calderoli, che sta lavorando sull’autonomia differenziata: “Se non arrivasse nella tempistica del 2024 vuol dire che abbiamo fallito come obiettivo.

Ma non fallisce la Lega, fallisce il Governo. Se non ci credi, non li firmi questi obiettivi. La Lega non può considerarlo un ‘di cui’. Sull’autonomia c’è un progetto chiaro, abbiamo firmato un contratto e va rispettato.

L’Autonomia è nel programma di governo. Non fare l’autonomia significa venire meno a un patto. E quando il patto si rompe non si sa mai da che parte vanno i cocci".

Redazione Cuoreeconomico
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