POLITICHE ECONOMICHE. Alessio Piana (Regione Liguria): “Investiamo su sviluppo, impresa e futuro”

(Alessio Piana, Consigliere delegato Sviluppo economico, Industria, Blue economy, Porti e Logistica, Commercio, Artigianato, Caccia e Pesca, Ricerca e Innovazione tecnologica, Programmazione Fesr Regione Liguria)
Una Regione che investe su sviluppo, impresa e futuro e che vuole crescere in modo equilibrato e competitivo, per attrarre nuovi investimenti e creare lavoro stabile, puntando su innovazione e qualità.
A parlare in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO dei grandi progetti che stanno portando la Liguria ad essere una delle regioni più competitive a livello nazionale, è Alessio Piana, Consigliere Delegato allo Sviluppo economico, Industria, Blue economy, Porti e Logistica, Commercio, Artigianato, Caccia e Pesca, Ricerca e Innovazione tecnologica, Programmazione Fesr.
Consigliere Piana, la Liguria si è distinta a livello nazionale per l’attuazione del Programma FESR 2021-2027, con oltre 220 milioni di euro già stanziati e risultati concreti in termini di occupazione e investimenti. Quali sono, secondo lei, i fattori che hanno permesso questo primato e quali priorità guideranno la nuova fase del programma verso il 2028-2034?
In un solo anno abbiamo stanziato oltre 220 milioni di euro attraverso 32 misure a sostegno di enti e imprese, generando fino a 500 milioni di investimenti complessivi e creando oltre 2.000 posti di lavoro in tutta la Liguria.
Risultati che non arrivano per caso, ma grazie a una programmazione chiara, a un dialogo costante con il tessuto economico e alla capacità della macchina regionale di attuare in modo rapido ed efficace le politiche di sviluppo.
La Liguria è oggi la prima regione italiana nell’attuazione del Programma FESR 2021-2027: la prima ad aver centrato i target comunitari e ad aver avviato strumenti innovativi, come la legge “Quota Liguria”, che accompagna le PMI nel percorso di accesso alla Borsa, e la misura dedicata alla digitalizzazione della logistica, strategica per il nostro sistema portuale e produttivo.
Guardando al futuro, la priorità è proseguire su questa strada: accelerare la transizione digitale ed energetica, investire in ricerca e innovazione tecnologica, rafforzare le connessioni tra università, centri di ricerca e imprese, e continuare a sostenere l’occupazione di qualità.
Sul fronte dei fondi europei, nei prossimi anni prevediamo di stanziare ulteriori 150 milioni di euro per completare il PR FESR 2021-2027, per un totale di 650 milioni di investimenti sul settennato, mentre già lavoriamo alla programmazione 2028-2034, che sarà ancora più orientata su questi filoni di sviluppo.
La Blue Economy, insieme a porti, logistica, artigianato e commercio, rappresenta una delle colonne portanti dello sviluppo economico ligure. In che modo le politiche regionali - anche grazie a misure innovative - stanno contribuendo a rendere il sistema produttivo ligure più competitivo, sostenibile e attrattivo per nuovi investimenti?
La Blue Economy è uno dei pilastri dell’economia ligure: un settore che unisce portualità, logistica, pesca, innovazione, ricerca, sviluppo e sostenibilità ambientale. Su questo fronte la Regione sta investendo con decisione, anche grazie a misure innovative che rafforzano la competitività e la coesione del nostro sistema produttivo.
In questa direzione si inserisce anche il sostegno al Polo DLTM – Distretto Ligure per le Tecnologie del Mare e l’impegno, annunciato nel corso dell’ultimo Salone Nautico, a collaborare con il Polo Nazionale della Subacquea della Spezia, realtà strategiche per la crescita e l’innovazione del comparto marittimo.
Allo stesso modo, il piano d’azione per l’economia sociale - anch’esso primo a livello nazionale - promuove modelli d’impresa sostenibili e coerenti con le politiche europee, valorizzando cooperative, imprese sociali e associazioni che generano valore nei territori. A queste iniziative si aggiungono gli interventi per la valorizzazione dell’artigianato e del commercio di prossimità e per l’innovazione tecnologica delle filiere produttive, dal mare all’entroterra.
La nostra visione è quella di una Liguria che cresce in modo equilibrato e competitivo, capace di attrarre nuovi investimenti e creare lavoro stabile, puntando su innovazione e qualità. I risultati raggiunti finora confermano che la direzione è quella giusta: una Regione che investe su sviluppo, impresa e futuro.
Simona Fuso
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