Rapporto della Banca Mondiale sulla sostenibilità alimentare

La sostenibilità alimentare rientra anche nelle questioni economiche. Il rapporto della Banca Mondiale avanza l’idea di una rivoluzione culturale che inizia con il distacco dai supporti al sistema esistente, reindirizzando gli investimenti verso settori nettamente più ecocompatibili
E' la prima volta che un organismo economico di questo calibro avverte la necessità di parlare di cibo sostenibile. Un segnale forte che non può passare inosservato, soprattutto dopo la pubblicazione del report Recipe for a Livable Planet – Achieving Net zero Emission in the Agrifood System.
Le questioni combattute da tempo da parte di ambientalisti e membri della comunità sceintifica, oggi coinvolge anche il mondo dell’economia.
Il motivo è semplice, limitando l’analisi agli aspetti finanziari, il modello corrente è intrappolato in un ciclo senza uscita: la produttività è in calo a causa dello stato del suolo, del meteo e delle risorse idriche.
Di conseguenza, si ricorre a misure sempre più drastiche, come l’uso eccessivo di fertilizzanti, l’espansione dell’area coltivata e l’intensificazione della deforestazione.
Queste azioni, però, peggiorano la crisi climatica, che a sua volta riduce ulteriormente l’efficienza dei metodi convenzionali di agricoltura e allevamento, portando a nuovi livelli di distruzione ambientale. La soluzione è altrettanto chiara.
Per avere un impatto significativo sulla situazione attuale, è necessario un cambiamento fondamentale nel modo di vedere e affrontare il problema: occorre alterare la domanda complessiva, che al momento contribuisce al 60% delle emissioni totali.
Nonostante la questione sia molto dettagliata e intricata, guardando esclusivamente dal lato economico, un cambiamento sarebbe fattibile: si richiederebbe un investimento annuale di circa 260 miliardi di dollari per la transizione, il che equivale a 18 volte l’importo attualmente speso per tali iniziative.
Questi fondi potrebbero essere reperiti dalle attuali allocazioni, ovvero dai vari tipi di sovvenzioni che sostengono l’industria della carne. Viviamo in un mondo che si è modellato su un pianeta che non è più lo stesso da anni e, senza questi aiuti, avrebbe probabilmente già conosciuto una significativa contrazione.
Redazione Cuoreeconomico
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