mar 28 apr 2026

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RAPPORTO IRPET. Toscana sempre più amata dai turisti stranieri. Marras: “Ripensare l’offerta per renderla più accessibile anche al mercato interno”

(Leonardo Marras, assessore a economia e turismo)

La Toscana sempre più amata dai turisti a livello internazionale, si riaprono i mercati asiatici, si consolida quello americano. Ancora debole il mercato interno. E’ quanto emerge dal rapporto Irpet sul turismo in Toscana, con un 2024 che ha registrato un aumento degli arrivi del +5,9% e delle presenze del +4,1% rispetto all’anno precedente.

È stato anche l’anno del definitivo recupero rispetto ai flussi pre-pandemia. Si accentua la contrapposizione tra mercato interno ed estero: all’aumento delle presenze straniere (+10,3%), in particolare dagli altri continenti (+17,5%) ma anche europee (+6,9%), fa da contraltare la diminuzione degli italiani (-3,4%) penalizzati dalla riduzione dei redditi reali. Diminuiscono i turisti dal Sud Italia ma anche dalle principali regioni del Nord, tradizionali clienti forti della Toscana.

La spinta maggiore esercitata dai mercati internazionali arriva dai paesi extra-europei (+17,5%), in particolare dall’Asia (+35,5%, pur mancando ancora oltre un quinto delle presenze 2019).

Il mercato latino-americano ha segnato un +21,9% ed ha superato il livello pre-pandemia del +13,9%. Rilevante l’impatto di quello nord-americano (+13,6%) e superiore del 43% ai livelli 2019. Crescono anche il mercato dell’Europa occidentale (+6,5% e +15% rispetto al 2019), paesi scandinavi (+11,4%) ed Est Europa (+9,2%). 

Le principali città d’arte sono le mete preferite (+9,2%), in particolare l’area fiorentina (+11,6%). Ambiti d’arte e termali non hanno comunque ancora recuperato il dato pre-pandemia. Sempre trainata dal turismo internazionale è la crescita registrata nel 2024 dalle aree collinari (+3,1%) e montane (+3,6%). Meno positivo invece il dato delle destinazioni balneari (+0,6%): anche qui al dato negativo del turismo interno (-3,1%) si contrappone quello positivo del turismo straniero (+7,1%).

Segno positivo per l’alberghiero di fascia superiore, concentrato nelle città d’arte (presenze +3,7% nei 5 stelle e +3,2% nei 4 stelle). Penalizzate invece le strutture di fascia più bassa (-5,5% alberghi a 1 stella, -2,7% i tre stelle) e quelle relativamente più presenti lungo la costa e meta del turismo nazionale (case per ferie -14,8%, villaggi turistici -3%, campeggi -5,1%). Più contenuto rispetto agli anni scorsi ma soddisfacente il dato degli Agriturismi (+1,9%). Ad emergere è invece la crescita delle presenze nelle locazioni turistiche brevi non professionali (+64,4%) e professionali (+39,1%).

Il sistema turistico regionale si conferma una filiera produttiva che genera lavoro per i toscani. Dopo un 2023 con un saldo positivo tra nuove assunzioni e cessazioni di oltre +16 mila contratti, anche il 2024 si caratterizza come un’annata di espansione seppur più moderata (+4.451 il saldo delle posizioni lavorative). Aumenta la quota del saldo dei contratti a tempo indeterminato e in apprendistato sul totale, che passa dal 27% del triennio 2017-2019 al 56% del triennio 2022-2024.

L’affievolimento graduale dei flussi nel 2024 e nei primi quattro mesi del 2025 indicano una stagnazione delle presenze (-0,4%), trend confermato anche a maggio. Il dato peggiore nelle aree balneari (-15%), in parte bilanciato da quello nelle città d’arte (+4%). Più stabili i flussi nelle aree di campagna (+ 0,2%) e in lieve regresso in quelle montane (-1,4%). Resta ancora forte la spinta della componente extra-europea (+9,2%), non solo nelle città d’arte. Flessione ulteriore dei flussi nazionali (-8,6%) a cui si aggiunge la riduzione degli europei nelle destinazioni costiere (-6,8%), in particolare dalle nazioni di lingua tedesca.

“I dati presentati da Irpet – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani - confermano la vitalità del nostro settore turistico, uno dei motori dell'economia toscana. La crescita registrata, soprattutto nei confronti del mercato internazionale, è il frutto del lavoro sinergico di tutti gli attori del sistema”.

“Nel 2024  – ha detto l’assessore a economia e turismo Leonardo Marras - il settore turistico ha registrato un ritorno ai livelli pre-pandemia, dimostrando una forte capacità di ricostruzione e rilancio della propria competitività. L’aumento dei visitatori internazionali rappresenta un segnale decisamente positivo. Tuttavia, si tratta di un equilibrio ancora fragile, messo alla prova da fattori esterni come turbolenze internazionali e oscillazioni del dollaro.

I primi mesi 2025 mostrano già segnali di incertezza, che il settore deve saper leggere per avviare una riflessione attenta sull’offerta turistica. Persistono inoltre le difficoltà del turismo interno, con molti italiani che devono fare i conti con risorse economiche limitate. Questo tema merita un approfondimento: è necessario ripensare l’offerta per renderla più accessibile al turista italiano e, allo stesso tempo, cogliere le opportunità derivanti dalla riapertura di mercati importanti, come quello asiatico.

Per affrontare questioni come la congestione in alcune aree – ha proseguito Marras - la Toscana ha adottato un nuovo Testo Unico, che mette a disposizione strumenti concreti per migliorare l’accessibilità, promuovere la sostenibilità e rafforzare la collaborazione tra ambiti territoriali nell’organizzazione dell’offerta. Nonostante alcune modifiche apportate dal governo, la Regione proseguirà con determinazione su questa strada. Il 2025 sarà un anno cruciale per verificare l’efficacia degli strumenti messi in campo”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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