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21/03/2023

Rigassificatore a Piombino, Urso: "Stop a dipendenza dalla Russia entro l'anno"

(Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy)

Approdata in porto fra le proteste la nave Golar Tundra. Il ministro per le Imprese ed il Made in Italy: "Siamo passati dal 40% di gas russo del 2021 al 16% dello scorso anno, con le due navi completeremo la nostra autonomia". Il presidente della Regione Toscana Giani: "Il nostro territorio guida e punto di riferimento sia sul piano energetico che su quello ambientale: si mette a disposizione per consentire al Paese di affrontare i riflessi della crisi

A Piombino è stata attraccata la Golar Tundra, la nave rigassificatrice, una delle due (l’altra sarà a Ravenna) che servirà a produrre la quantità necessaria di gas per staccare l’Italia dalla dipendenza dalle importazioni.

Oltre alla Golar Tundra e alla nave che arriverà a Ravenna, contribuiranno a questo obiettivo anche il gas algerino - su questo fronte il Governo ha firmato un accordo - e quello in arrivo dall’Azrbaigian.

Parlando a 24 Mattino, sulle frequenze di Radio 24, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato come il rigassificatore di Piombino permetterà all'Italia di "liberarsi del tutto entro quest'anno della dipendenza dal gas russo".

"Siamo passati dal 40% di gas russo del 2021 al 16% dello scorso anno, con le due navi completeremo la nostra autonomia", ha detto. Sui prezzi della materia prima, e le potenziali ripercussioni in bolletta, il ministro non vede "allarmi in vista".

"Gli stoccaggi dello scorso anno sono ancora sufficientemente pieni perché l'inverno è stato più mite del previsto", ha spiegato, aggiungendo che l'accordo sul price cap raggiunto in Europa ha portato ad una progressiva riduzione del prezzo sui mercati internazionali. La Golar Tundra resterà a Piombino tre anni, prima di venire ricollocata da Snam.

Urso: “Produzione materie prime critiche, ambientalisti non si oppongano”

In attesa che l'Europa ci dia indicazioni sui livelli di produzione che dobbiamo raggiungere, noi insieme al Ministro Pichetto abbiamo insediato un tavolo tecnico tra i due Ministeri con i principali esperti italiani per definire il nostro fabbisogno e, al contempo, le nostre potenzialità nella produzione di materie prime critiche, perché ci sono anche giacimenti in Italia", ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, che poi ha lanciato un appello: “Vorrei che chi lotta in buona fede per l'ambientalismo poi non si opponga, ove facessimo la legislazione per favorire anche la produzione di materie prime critiche nel nostro Paese come ci chiede la Commissione Europea”.  

Giani: risposta importante al Paese

"L'arrivo della Golar Tundra rappresenta, simbolicamente, un traguardo della Toscana del fare. Una Toscana che vuole essere guida e punto di riferimento sia sul piano energetico che su quello ambientale e che si mette a disposizione per consentire al Paese di affrontare i riflessi della crisi legata alla guerra in Ucraina", commenta invece il presidente della Regione Toscana e commissario all’opera, Eugenio Giani, il quale ribadisce la necessità che, in parallelo all'insediamento della nave, vada avanti spedito l'iter delle compensazioni.

"Per le compensazioni - prosegue il presidente - essenziali per lo sviluppo di Piombino, penso che prevarrà lo spirito di squadra.

E la prima prova sarà l'emendamento presentato da alcuni esponenti Pd, in linea con la strategia della Regione, al decreto legge ora in parlamento sul Piano di ripresa e resilienza, che prevede 40 milioni in più in aggiunta ai 40 milioni già previsti dall'accordo di programma.

Il ministro Fitto, con cui ho avuto un colloquio preventivo, si è detto d'accordo. Se il parlamento approverà l'emendamento, ci saranno 80 milioni disponibili, che Invitalia potrà utilizzare per le bonifiche, che sono il primo passo per le compensazioni".

Per ora però non sembra trovare sponda nell’amministrazione comunale, col sindaco Ferrari che attende il ricorso del Tar e continua a sostenere che Snam non ha fornito adeguate garanzie di sicurezza.

Redazione Cuoreeconomico
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