mar 28 apr 2026

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RINASCITA. Comune di Matelica, Sindaco Cingolani: “La ricostruzione è fondamentale, ma puntiamo su cultura e Verdicchio per rilanciare Matelica”

(Denis Cingolani, Sindaco Comune di Matelica)

Matelica, gioiello dell’entroterra marchigiano, si trova tra le sfide del calo demografico e del post-terremoto del 2016 e le opportunità offerte dalla sua ricca identità storica, culturale e vitivinicola. Il Sindaco Denis Cingolani racconta la visione per il futuro della città: dalla centralità della ricostruzione alla valorizzazione del Verdicchio e delle frazioni periferiche, fino all’adattamento allo smart working e all’attrattiva per nuovi investimenti. Un dibattito che si inserisce perfettamente nel clima del Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, in programma 23 e 24 maggio

Matelica è un centro ricco di storia, cultura e produzione vitivinicola: come si può trasformare questa identità in leva per attrarre nuovi abitanti?

“Sicuramente la città di Matelica, come gran parte delle aree interne del cratere, vive due grandi difficoltà: il calo demografico “naturale” e il post sisma 2016. Due fenomeni enormi e diffusi. Questo comunque non significa che le amministrazioni comunali e le istituzioni in generale non possano fare nulla per cercare di invertire questi trend. Sicuramente la ricostruzione è fondamentale per restituire alla città il suo intero patrimonio abitativo, ma anche quello culturale ed economico. La nostra Matelica, poi, sta crescendo molto dal punto di vista delle aziende vitivinicole e quotidianamente ci impegniamo su questo fronte proponendo sostegno e supporto alle realtà locali. Si tratta di un volano economico importantissimo visto l’exploit che ha avuto negli ultimi anni il Verdicchio di Matelica. Dal punto di vista della storia e della cultura, stiamo cercando di riappropiarci dei vari spazi, abbiamo un piano ben preciso per fare in modo che diventino un punto di riferimento e un grande polo attrattivo che possa quindi unire il turismo enogastronomico a quello culturale. Da questo punto di vista Matelica avrebbe pochi rivali in tutto il centro Italia”.

Quali sono le priorità del suo mandato in tema di riqualificazione urbana e rilancio delle frazioni più periferiche?

“Matelica gode di un vasto territorio che è in gran parte uno scrigno di tesori naturalistici. Pensiamo ad esempio alla Riserva del Monte San Vicino e Canfaito, un territorio incontaminato ricco di scorci e luoghi per escursioni. Abbiamo anche tante piccole frazioni che sono delle perle, Braccano ne è l’esempio più calzante con i suoi murales e come “porta” verso proprio la Riserva. È fondamentale per un pieno rilancio che innanzitutto ci sia una viabilità adeguata (sulla quale siamo sempre al lavoro per migliorarci), ma anche una sempre maggiore consapevolezza degli abitanti. Da parte nostra continueremo a valorizzarle e a dare supporto ai vari comitati di quartiere-frazione nelle varie iniziative. Per quanto riguarda la riqualificazione urbana, al momento il nostro centro storico è un cantiere. Stiamo cercando di fare in modo che sia il più vivibile possibile, ma fino alla fine dei lavori è impensabile ragionare ad opere di importante riqualificazione. Al momento stiamo per inaugurare un importante spazio “verde” nel cuore della città, un’area in cui sorgeva un vecchio campo sportivo. È indispensabile ragionare nell’ottica di una Matelica sempre più bella e accogliente”.

State adattando Matelica allo scenario dello smart working nelle aree interne? Ci sono già iniziative attive in tal senso?

“Il Comune di Matelica è consapevole dell'importanza dello smart working, tanto che è stato approvato dalla Giunta Municipale nell’anno 2023 il Regolamento sul lavoro agile. Tutto ciò perchè, anche a rispetto delle normative vigenti, il Lavoro agile, insieme al telelavoro, è una misura organizzativa che si offre ai dipendenti anche al fine di tutelare le cure parentali, garantendo che coloro che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera. È stato considerato che la possibilità per i dipendenti di rendere la propria prestazione lavorativa in modalità smart working deve perseguire obiettivi di rafforzamento delle misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro del dipendente e di introduzione di soluzioni organizzative che favoriscano lo sviluppo di una cultura gestionale orientata al risultato. Certamente le potenzialità positive del lavoro agile necessitano di appropriate regole e strumenti idonei ad assicurare all’Amministrazione la concreta possibilità di avvalersi funzionalmente di tale forma di flessibilità lavorativa e al dipendente di scegliere una diversa modalità di prestazione del lavoro, che, comunque, salvaguardi in modo efficace il sistema di relazioni personali e collettive espressive delle sue legittime aspettative in termini di formazione e crescita professionale, senso di appartenenza e socializzazione, informazione e partecipazione al contesto lavorativo e alla dinamica dei processi innovativi”.

Ritiene che strumenti di fiscalità agevolata possano incentivare investimenti nel Comune?

“Assolutamente sì. Credo fermamente che strumenti di fiscalità agevolata possano rappresentare un volano importante per incentivare investimenti nel nostro Comune. In particolare, penso che la riduzione delle imposte locali con agevolazioni sull'IMU o sulla TARI per le imprese che decidono di investire a Matelica potrebbe attrarre nuove attività e stimolare quelle esistenti. Altra agevolazione potrebbe riguardare i crediti d'imposta per investimenti specifici: ad esempio concedere crediti d'imposta per investimenti in settori strategici per il nostro territorio, come il turismo sostenibile, l'agricoltura di qualità o l'artigianato locale. Tutto ciò dovrebbe essere accompagnato da una semplificazione dei procedimenti amministrativi, per rendere più agevole l'insediamento di nuove attività. Credo che un approccio integrato, che combini incentivi fiscali mirati e semplificazione burocratica, possa creare un ambiente favorevole agli investimenti e contribuire allo sviluppo economico del nostro Comune. Ovviamente è importante sottolineare che l'efficacia di tali strumenti dipende dalla loro corretta implementazione e dalla capacità di adattarli alle specifiche esigenze del territorio”.

Cosa serve, secondo lei, per trasformare un comune dell’entroterra come Matelica in una vera alternativa alle grandi città per vivere e fare impresa?

“Io credo che Matelica stia diventando un’alternativa alle grandi città. Ripeto, finché non sarà terminata la ricostruzione è difficile tracciare un bilancio e poter operare nel concreto, ma credo che tramite la valorizzazione delle eccellenze e la loro promozione sia possibile creare posti di lavoro e attrarre sempre più turisti. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo. Il nostro territorio è molto vivibile e in città abbiamo praticamente tutto, da un bellissimo centro storico ai tanti locali, un teatro molto attivo, due centri commerciali, diverse aziende conosciute in tutto il territorio nazionale e non solo. Siamo la città di Enrico Mattei e come lui ci ha insegnato vogliamo sognare in grande. Per farlo ovviamente ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti, ma è un traguardo che vogliamo tagliare al più presto. Non dimentichiamoci che siamo al centro di una zona ricca di tante altre opportunità, come dimostra la candidatura Unesco del territorio della Sinclinale Camerte. Se facciamo squadra tutti insieme, sono sicuro che il nostro entroterra non avrà nulla da invidiare a tante altre zone d’Italia”.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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