RINASCITA. Comune di Monte San Martino, Sindaco Pompei: “Il patrimonio culturale può attrarre nuove residenze: la sfida è creare condizioni per i giovani”

(Matteo Pompei, Sindaco Comune di Monte San Martino)
Monte San Martino, un piccolo borgo marchigiano ricco di storia, arte e tradizioni, si trova di fronte alla sfida di trasformare il suo straordinario patrimonio culturale in un’opportunità per il futuro. Il Sindaco Matteo Pompei racconta come il paese stia lavorando per invertire il declino demografico, puntando su turismo, riqualificazione e nuove idee come lo smart working, senza perdere di vista l’importanza di attrarre giovani famiglie per rilanciare la comunità. Un dibattito che si inserisce nel Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, l’evento in programma 23 e 24 maggio
Monte San Martino è un piccolo borgo con una grande storia: come si può trasformare questo patrimonio culturale in leva per attrarre nuovi residenti?
“Questo borgo ha davvero un grande storia che oggi si manifesta in un patrimonio artistico, architettonico ed eno-gastronomico con delle eccellenze uniche nel loro genere. Purtroppo dal dopoguerra ad oggi, lo sviluppo industriale concencentrato prevalentemente lungo la fascia costiera, ha indotto una perdita di popolazione molto consistente. Nonostante ciò, il calo della popolazione è stato arginato dagli anni ’80 in poi, con un tasso di decrescita demografica relativamente basso. Purtroppo però nell’ultimo decennio, il Sisma 2016, il calo della natalità e la continua riduzione dei servizi (sanità, servizi bancari/economici, trasporti, infrastrutture stradali inadeguate etc.) hanno accelerato questo fenomeno. Il patrimonio culturale può ed è uno dei principali fattori che possono attrarre nuove residenze sul territorio. Monte San Martino ha un patrimonio eccezionale, fatto di opere d’arte di prestigio, ed abbiamo investito molto sulla sua promozione portando negli ultimi 5 anni ad un aumento del 300% delle presenze turistiche. Le bellezze di questo territorio permettono la scoperta di un ambiente meraviglioso e sono aumentate anche le richieste di nuove residenze (al momento prevalentemente persone in età pensionabile). La vera sfida sarà creare le condizioni ideali per attrarre nuovi residenti di giovane età, nuclei familiari che vogliono far crescere i propri figli in un ambiente sano e genuino e poter rilanciare il territorio con nuovi cittadini.”
Ci sono edifici pubblici o aree dismesse che avete già riqualificato o pensate di recuperare per uso abitativo o comunitario?
“Negli ultimi 2 decenni il borgo ha avuto Amministrazioni lungimiranti e sono stati recuperati molti edifici pubblici adibiti ad attività culturali, scolastiche, etc. Oggi non disponiamo di molte aree dismesse o edifici da riqualificare, parte di questi sono già soggetti a finanziamenti acquisiti grazie alla partecipazione di molti bandi e richieste avanzate nell’ambito della ricostruzione post-sisma 2016, PNRR, fondi ministeriali etc. Sono in corso progetti di realizzazione di nuove abitazioni per la residenzialità popolare ed alcuni sono già conclusi vedendo l’assegnazione di abitazioni a nuovi residenti. Ad oggi la vera necessità è la creazione di un centro polifunzionale adibito ad attività sociali in quanto, dopo il Sisma 2016 e la pandemia Covid-19, la socialità della nostra piccola comunità ha subito un mutamento ed è necessario far sì che i cittadini tornino a vivere il proprio paese insieme agli altri.”
Lo smart working può riportare vita nei borghi dell’entroterra: avete progetti in corso per potenziare la connettività e accogliere lavoratori da remoto?
“Abbiamo già aderito ad un progetto inerente lo smart-working nel nostro borgo realizzando spazi disponibili gratuitamente per tutti i “nomadi digitali” che vogliono venire a lavorare nella nostra realtà. Certamente è necessaria una regia territoriale per permettere a questo fenomeno di espandersi su tutto il territorio, un piccolo paese ha risorse limitate per la promozione e la divulgazione.”
Quali strumenti fiscali o incentivi economici ritenete prioritari per rendere il vostro comune attrattivo?
“Sicuramente creare una defiscalizzazione nelle aree interne per nuove imprese potrebbe rendere attrattivi i nostri territori. Inoltre, il settore turismo è in crescita ed è molto conveniente investire ora che i prezzi del mercato immobiliare e non sono molto bassi.
Se dovesse raccontare Monte San Martino a chi non lo conosce?
“Vita genuina contornata da arte, storia e bellezze naturalistiche. Invito tutti a scoprire la nostra piccola comunità che, a differenza di ciò che si può pensare, è molto attiva e includente.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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