RINASCITA. Comune di Serravalle di Chienti, Sindaco Rocchi: "La ricostruzione è la nostra leva per il rilancio"

(Rinaldo Rocchi, Sindaco Comune di Serravalle di Chienti)
Il Sindaco di Serravalle di Chienti, Rinaldo Rocchi, racconta come il comune montano, segnato dal sisma, stia trasformando la ricostruzione in un’opportunità di crescita. Con progetti innovativi, come il recupero del patrimonio culturale e l’espansione della connettività, Serravalle punta a diventare un luogo attrattivo per giovani, famiglie e imprese, dimostrando che i borghi di montagna possono avere un futuro vibrante. Un'ottica che trova ampio margine di dialogo durante il Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, in programma 23 e 24 maggio
Come sta procedendo la ricostruzione?
“La nostra ricostruzione, avviata dopo gli eventi sismici che ci hanno duramente colpito negli anni, sta diventando una vera e propria leva per il rilancio della comunità. Oggi possiamo contare su un patrimonio completamente rinnovato: edifici e infrastrutture moderni, ma soprattutto un ricco patrimonio culturale recuperato e valorizzato.”
Quali sono gli interventi prioritari per rendere il territorio più attrattivo per giovani, famiglie e piccole imprese?
“Per rendere il territorio più attrattivo e dinamico per giovani, famiglie e imprese, è fondamentale realizzare interventi che alleggeriscano i sacrifici legati alla ripresa, puntando sulla maggiore flessibilità dei sistemi economici, fiscali e sociali. Un ruolo cruciale è inoltre attribuito alla cultura, intesa come motore del rilancio e dello sviluppo locale. È quindi essenziale promuovere e valorizzare il patrimonio culturale “religioso” e “storico” attraverso mirati investimenti, tra cui: il Museo paleontologico archeologic, arricchire e promuovere l’esposizione di reperti paleontologici di grandi mammiferi, risalenti a 700.000/1.000.000 di anni fa; la realizzazione di un parco paleontologico all’aperto, ubicato in prossimità dei siti di rinvenimento dei reperti, per una fruizione immersive; la creazione di un Parco dei Sapiens in Appennino, dedicato alle tracce storiche rinvenute nel territorio, con un approccio divulgativo e interattivo. Parallelamente, è opportuno sviluppare infrastrutture e servizi complementari che potenzino il turismo, creando così un ecosistema integrato capace di sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio.”
Smart working. State lavorando su connettività e servizi per accogliere nuovi residenti digitali?
“Siamo certamente a buon punto con l'espansione della rete di fibra ottica, un servizio essenziale per favorire il lavoro in smart working nei piccoli centri che hanno sofferto l'esodo di molti cittadini costretti a spostarsi per ragioni lavorative. Grazie a queste nuove infrastrutture, è possibile lavorare a distanza, incentivando il rientro dei cittadini, il ripopolamento del territorio e, di conseguenza, il rilancio delle piccole imprese locali. Inoltre, promuovere lo smart working potrebbe essere reso ancora più efficace attraverso agevolazioni economiche e fiscali rivolte a imprese e professionisti disposti a trasferirsi nei nostri territori montani.”
Che tipo di incentivi economici o agevolazioni fiscali vorreste attivare per favorire gli investimenti?
“Potrebbe risultare vantaggioso introdurre un credito d'imposta per gli investimenti in macchine agricole, con la possibilità di recuperare fino al 50% dell'importo speso. Analogamente, un credito d'imposta per la partecipazione a corsi di formazione rivolti ai giovani, con un recupero pari all'80%, rappresenterebbe un sostegno significativo. Sarebbe inoltre opportuno prevedere mutui agevolati, o meglio ancora a tasso zero, insieme a incentivi mirati per favorire l'autoimprenditorialità giovanile e femminile, al fine di stimolare lo sviluppo economico e sociale del territorio.”
Cosa direbbe oggi a chi crede che i comuni di montagna siano destinati solo al declino?
“Mi permetto di dissentire, perché sono sempre più numerose le persone che riscoprono il piacere di una vita sana e tranquilla nei piccoli borghi. In questi luoghi, caratterizzati da un forte senso di comunità, ci si conosce tutti e la disponibilità ad aiutarsi reciprocamente è un valore fondamentale. Speriamo che il ritorno a vivere in queste realtà si intensifichi ulteriormente, favorito dalla possibilità di lavorare in smart working e dai costi accessibili per l'acquisto e l'affitto di abitazioni.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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