Rossi (Cisl Marche): “Servono correzioni a riforma fiscale, sono a rischio molte imprese”

(Sauro Rossi, segretario generale Cisl Marche)
Il segretario generale della Cisl Marche a CUOREECONOMICO: “L’aumento del costo del denaro sta creando problemi anche alle famiglie e la flat tax non è la soluzione migliore. Va affrontata con serietà la questione della rimodulazione dei bonus”
Servono delle correzioni alla riforma fiscale e con l’aumento del costo del denaro si rischia un’erosione dei redditi delle famiglie e delle imprese”
Con la riforma del Superbonus le difficoltà non sono arrivate solo per le famiglie, ma anche per le piccole e medie imprese del settore edile, con delle ricadute rilevanti nell’occupazione. Secondo uno studio della Cisl, sarebbero circa 25.00 i posti di lavoro che con la modifica della legge andrebbero persi.
“La rimodulazione dei bonus era prevedibile ma con questi metodi oltre ai crediti incagliati si rischia il blocco dell’intero settore”, dice Sauro Rossi, segretario di Cisl Marche.
“Nella regione Marche - continua - sono a rischio centinaia di posti lavoro e spero si possano trovare delle misure correttive per chi ha deciso di sfruttare il 110% perché le ricadute potrebbero essere gravi”.
Segretario Rossi, qual è il suo parere sulla riforma fiscale?
“La via intrapresa dal Governo non è certo la migliore, perché è giusto contenere la pressione fiscale ma con un’attenzione ai lavoratori e ai pensionati che rappresentano circa l’85% della contribuzione totale. Non ci convince la flat-tax perché avvantaggia i redditi medio-alti.
Credo che si debba lavorare sul recupero dell’evasione fiscale che ogni anno si attesta quasi a 100 miliardi e ritengo che si debba andare cauti sul taglio dell’Irap perché contribuisce alla spesa sanitaria nazionale”.
Dal suo osservatorio privilegiato che effetti sta dando l’aumento dei tassi d’interessi sul mondo del lavoro?
“Nonostante il motivo di voler ridurre l’inflazione, l’aumento del costo del denaro rappresenta una minaccia per i redditi dei lavoratori e delle piccole e medie imprese.
Mi auguro che la Bce attui altre politiche perché si rischia perdere i risultati di ripresa”.
Venendo alle questioni della sua regione, avete chiesto la stabilizzazione del personale sanitario con contratti precari….
“Il nostro obiettivo è quello di dare stabilità a chi è assunto a tempo determinato e aumentare le persone. Nelle Marche servono circa 2000 unità per i prossimi anni e occorre riordinare la sanità provinciale, rilanciando le Asl territoriali e i presidi.
La mancanza di personale sanitario si sente e stiamo lavorando con la giunta regionale per dare garanzie a chi già lavora nella sanità”.
Crede che ci vogliano nuove leggi per incoraggiare la nascita delle comunità energetiche?
“Occorrono politiche più forti per lo sviluppo delle comunità energetiche perché nelle Marche la produzione di energia rinnovabile è ancora a livelli piuttosto bassi.
Come sindacato sosteniamo il modello della comunità energetica e crediamo che vada privilegiato sotto tutti gli aspetti”.
Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)
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