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05/06/2023

Sbarra (Cisl): "Parte il percorso per potenziare partecipazione al lavoro"

(Luigi Sbarra, segretario generale Cisl)

Il segretario generale della Cisl ha dato il via alla raccolta firme: "I lavoratori hanno il diritto a pesare di più nelle decisioni e nelle scelte delle imprese. Vogliamo dare spazio alla partecipazione consultiva"

"Parte la mobilitazione della Cisl per una grande campagna di raccolta firme che ci vedrà impegnati in tutta Italia per portare in Parlamento la nostra proposta di Legge sulla Partecipazione e sulla democrazia economica”.

E’ quanto ha sottolineato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Piazza del popolo a Roma dove e’ partita ufficialmente la campagna nazionale, all’insegna dello slogan “Un posto al tavolo”, per la raccolta delle firme della legge di iniziativa popolare sulla partecipazione.

Dare piena attuazione all'articolo 46

"A 75 anni dalla nascita della nostra Costituzione - sottolinea Sbarra - è arrivato il momento di dare piena attuazione all’Articolo 46, che disciplina il diritto dei lavoratori a pesare di più e star dentro alle decisioni e agli utili delle imprese. Quella della Partecipazione è una opportunità che raccoglie tutte le grandi sfide di questo tempo.

Avessimo avuto la legge in questi anni avremmo avuto salari più alti, qualità e stabilità del lavoro, meno delocalizzazioni, più produttività, maggiore controllo sulla sicurezza, innovazione e crescita.

Vogliamo sostenere la Partecipazione incentivando la contrattazione, dando protagonismo al mondo del lavoro e dell’impresa nella costruzione della coesione e della crescita della comunità nazionale.

Partecipare conviene a tutti e unisce il Paese. Invitiamo tutti i lavoratori, pensionati, cittadini ad unirsi alla nostra campagna, firmando ai chioschi che saranno allestiti nei luoghi di lavoro e sui territori.

Al Governo, al Parlamento e al mondo delle imprese chiediamo di raccogliere con noi questa occasione, facendo evolvere il nostro modello di sviluppo nel solco del protagonismo del lavoro nella costruzione del progresso".

Una rivoluzione dal basso

Sbarra poi sottolinea: "Vogliamo favorire una svolta nell’economia del Paese, grazie a un diverso rapporto fra lavoratori e imprese sia pubbliche che private.

Senza imporre nulla per legge, ma valorizzando gli accordi contrattuali, il nostro obiettivo è quello di dare spazio alla partecipazione consultiva, ampliare la codecisione sull’organizzazione del lavoro, coinvolgere i lavoratori nella distribuzione degli utili e nel capitale delle aziende. Inoltre, vogliamo istituire un Garante per la valutazione della sostenibilità sociale delle imprese.

(…) È una rivoluzione tutta dal basso per promuovere in Italia la partecipazione e la democrazia economica come un diritto fondamentale dei lavoratori e dei cittadini, la leva per uno sviluppo socialmente sostenibile. Partecipare conviene a tutti. La partecipazione è infatti la via maestra per salari più alti, maggiore produttività, difesa occupazionale”.

Redazione Cuoreeconomico
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