SETTORI STRATEGICI. Bini (Friuli Venezia Giulia): “Per il rilancio industriale e l'attrazione di investimenti figurano energia, farmaceutica, difesa e logistica”

(Sergio Emidio Bini, assessore Attività produttive e turismo Regione Friuli Venezia Giulia))
Rafforzare la competitività delle imprese e rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più attrattivo per gli investitori italiani e stranieri. E quanto contenuto nell’Agenda Fvg Manifattura 2030 che prevede un piano industriale che guarda al futuro dell’economia regionale.
Ad ribadirlo l’assessore regionale alla Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini durante il suo intervento alla tavola rotonda "Attrarre investimenti nelle aree di interesse comune: Regioni a confronto", che si è svolto nell'ambito di Selecting Italy 2025, con la partecipazione dei vicepresidenti delle Regioni Lazio, Emilia Romagna e Molise Roberta Angelilli, Vincenzo Colla e Andrea Di Lucente e l'assessore allo Sviluppo economico dell'Abruzzo Tiziana Magnacca e la moderazione della giornalista Mariangela Pira.
"In un contesto globale mutato, dove si stanno riscrivendo le catene del valore, per le imprese di una Regione come la nostra, terza in Italia per peso dell'export sul Pil, è necessario trovare punti di riferimento e certezze di lungo periodo – ha affermato l’assessore Bini - Il nostro tessuto manifatturiero è costituito per il 95% da micro e piccole imprese: per rafforzarlo promuoviamo aggregazioni e integrazioni di filiera, sostenendo la crescita patrimoniale e finanziaria delle Pmi. Infatti, piccolo non è più sinonimo di vincente: per competere in un mercato globale è necessario essere strutturati, fare sistema e crescere dal punto di vista dimensionale".
L'Agenda Fvg Manifattura 2030, elaborata dalla Regione con The European House-Ambrosetti, è stata varata un anno fa con una dotazione di quasi 177,6 milioni di euro e si fonda su pilastri certi: crescita dimensionale delle imprese, apertura a nuovi mercati, transizione digitale ed energetica, attrazione di capitali e forza lavoro qualificata.
"Circa la metà delle risorse è già stata tradotta in bandi e misure concrete, consultabili anche tramite la nuova app 'Incentivi FVG', che in poche settimane ha superato 50mila accessi", ha detto Bini. A suo avviso, tra i settori strategici individuati per il rilancio industriale e l'attrazione di investimenti figurano energia, farmaceutica, difesa e logistica.
"Sul fronte energetico stiamo accelerando la decarbonizzazione e puntando sull'idrogeno verde - ha rimarcato l'assessore - a Trieste è già in costruzione il primo impianto di produzione, finanziato con oltre 15 milioni di euro di fondi Pnrr, mentre un secondo bando regionale con dotazione analoga si è appena chiuso".
L'assessore ha quindi sottolineato che "il Friuli Venezia Giulia sta consolidando anche il proprio ruolo anche nella farmaceutica e nella difesa, grazie a player internazionali che hanno sede nella nostra Regione e grazie a un ecosistema competitivo dove imprese e cluster tecnologici regionali dimostrano come ricerca, università e industria possano lavorare insieme per attrarre capitali e talenti".
Infine, l'assessore ha toccato il tema della logistica, che rappresenta una leva fondamentale per l'attrazione di investimenti. "Il porto di Trieste e i nostri corridoi intermodali ci pongono al centro dei flussi commerciali europei e la prospettiva del corridoio Imec, che collegherà India, Medio Oriente ed Europa, può rappresentare un'occasione per rafforzare ulteriormente il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica d'eccellenza".
Simona Fuso
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