mer 29 apr 2026

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Silenzi (CNA Marche):’Il punto sull’economia regionale. Ai candidati alle regionali l’esortazione a dibattere sui temi reali’

(Paolo Silenzi, Presidente Cna Marche) 

Alla vigilia dell’Assemblea elettiva di Cna Marche, CUOREECONOMICO intervista in esclusiva il Presidente uscente, Paolo Silenzi, sui temi più caldi dell’attualità politico-economico regionale con particolare fucus sul ruolo strategico delle donne 

E’ l’occasione giusta per fare il punto sulla situazione socio-economica marchigiana. L’Assemblea elettiva di CNA Marche come momento unico di riflessione e progettualità. Il Presidente, Silenzi, lascerà l’incarico regionale. Ma siamo consapevoli e sicuri che la sua mission per lo sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa continuerà anche nel prossimo futuro…

Presidente, partiamo dalla scelta del tema della prossima Assemblea elettiva del 12 settembre, una visione futura: progetti impegno e responsabilità.

‘La progettualità è da sempre il riferimento per l’azione della nostra Associazione: significa darsi degli obiettivi da realizzare con strumenti adeguati, con pragmatismo e senza preconcetti ideologici, ma con una base etica robusta, orientata alla giustizia sociale, alla crescita sostenibile, alla ricerca continua delle soluzioni migliori ai problemi che via via si presentano in una realtà socio-economica complessa come quella in cui viviamo e operiamo, democratica e dinamica.

Nella nostra iniziativa assembleare di inizio settembre premeremo forte sul tasto del ruolo femminile nei processi di crescita professionale e imprenditoriale: le donne si trovano di fronte anche nel nostro Paese a un “soffitto di cristallo” che, invisibile ma concreto, impedisce ancora a troppe di loro di sviluppare appieno le proprie potenzialità.

Un evento dedicato alle donne e al ruolo che hanno avuto in questi 80 anni nella ricostruzione di un Paese che usciva in macerie dalla guerra ed al contributo offerto dalle imprenditrici femminili alla Cna e all’economia regionale e nazionale.

Un filo rosa lega la storia dell’economia marchigiana alla forza creativa, ostinata e visionaria delle donne imprenditrici. Un filo rosa che attraversa le Marche unendo generazioni, territori, settori produttivi.

Giovani e innovative. Sono le imprese “rosa” marchigiane. Negli ultimi dieci anni, sono aumentate del 40 per cento le imprese femminili giovanili a maggior contenuto di conoscenza. In crescita anche le attività professionali, scientifiche e tecniche.  

Un dato che parla di futuro, di imprenditrici che entrano nel sistema produttivo per cambiarlo, guidarlo, innovarlo.  Capitane d’impresa che stanno cambiando il volto del Made in Italy e sono protagoniste della sua evoluzione’. 

L’economia regionale nel 2025 mostra un quadro incerto con previsioni di rallentamento, in particolare per le PMI. Conflitti irrisolti, dazi USA e prossima manovra finanziaria del governo. Su quali fattori si dovrà intervenire in futuro secondo la CNA, anche dopo l’annuncio per Marche e Umbria della Zes?

‘Le previsioni di un ulteriore rallentamento congiunturale rispetto a quello già in corso, per le nostre micro e piccole - medie imprese, sono dovute soprattutto alla grande incertezza che domina in questi mesi e che non sembra ancora trovare prospettive e riferimenti più saldi. Viviamo un periodo molto particolare nel quale le attività economiche si trovano ad operare in un mondo in rapidissimo cambiamento, di ordine tecnologico ma anche geo-politico, sociale ed etico.

L’unica prospettiva certa è quella del cambiamento e a questa prospettiva i nostri imprenditori devono guardare.

La loro flessibilità e capacità di adattamento è nota ma occorrerà dotarsi di strumenti nuovi e nuove metodologie per poter “cavalcare” il cambiamento senza farsene sbalzare via.  La complessità degli scenari internazionali e l’esigenza di risposte adeguate a livello nazionale possono trovare soluzioni in nuovi strumenti o in ampliamenti territoriali di quelli già noti: in tal senso l’inserimento delle Marche nella ZES può davvero costituire un passo importante verso la soluzione di non pochi problemi dell’economia marchigiana, tra i quali quelli legati alla filiera logistica, all’ammodernamento del tessuto manifatturiero, alla diffusione dell’innovazione in automazione e Intelligenza Artificiale.

Quello che si può raccomandare, è un approccio dinamico in grado di rispondere alle specifiche esigenze dei nostri territori. Alcuni studiosi temono che con la ZES Unica l’eliminazione dei piani strategici locali, associati alle singole Zes precedenti, indebolisca la capacità di adattare gli interventi alle specificità dei singoli territori, con il rischio di favorire soprattutto le aree più strutturate a discapito di quelle meno preparate.

Allora è fondamentale che la Zes garantisca l’autonomia operativa ai singoli territori, contando sulla conoscenza diretta delle risorse e delle sfide locali, per attuare le politiche in maniera mirata ed efficace’.

Siamo alle porte di una tornata elettorale regionale sul filo di lana. CNA Marche, è da sempre stata equidistante. Cosa consiglierebbe ai due principali contendenti a Governatore per catalizzare l’elettorato nelle ultime settimane di campagna ?

‘Il mio consiglio ai candidati è di lavorare sulle proposte di fondo, quelle strutturali, che incidono davvero e nel lungo periodo sulle caratteristiche di un sistema complesso e delicato come quello marchigiano. Potrebbero così tornare a far pensare l’elettorato alle sfide reali che ci attendono, alle strategie e non solo alle tattiche che dovremo porre in atto.

Pensate all’invecchiamento della popolazione, oppure al cambiamento climatic, o allo sviluppo delle tecnologie informatiche verso l’intelligenza artificiale, i droni e i robots. In ogni caso avremo effetti significativi di cambiamento sull’economia e sulla società.

Anche per la nostra regione, che è una realtà da troppo tempo a metà del guado tra declino e crescita.

Occorre riprendere un dibattito che parta dal basso, coinvolga tutti coloro che hanno a cuore il loro territorio e le persone che ci vivono e lavorano, e che sia un dibattito confortato dalla scienza e dall’economia: i politici devono favorirlo e guidarlo, ognuno secondo le sue differenti visioni ma con onestà e franchezza. Questo vorrei che facessero i candidati alla presidenza della Regione Marche’. 

L’Assemblea eleggerà un nuovo Presidente di CNA Marche, lascia al suo successore una grande responsabilità….. Qualche consiglio ?

‘Il mio successore sarà sicuramente preparato alla sfida che gli lascio. Noi piccoli imprenditori siamo avvezzi alle sfide e nulla ci spaventa se possiamo contare su una struttura articolata ed efficace come quella della CNA delle Marche e delle sue diramazioni territoriali, settoriali e di mestiere.

Il consiglio che gli vorrei dare è di fare pieno affidamento su tale struttura e di proseguire lo sforzo di adattamento che abbiamo intrapreso a tutti i livelli, nella consapevolezza che un’Associazione così grande e complessa deve anch’essa saper cambiare per interpretare e guidare il cambiamento’. 

Paolo Silenzi, quale nuovo ruolo nel ‘mondo’ CNA ?

‘Una sola certezza. Continuerò a impegnarmi all’interno di Cna, una associazione che da sempre accompagna la mia vita di imprenditore e della quale ho avuto l’onore di essere classe dirigente. Continerò a  lavorare per la crescita e lo sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa, avendo sempre presenti i valori su cui si è fondata la Cna 80 anni fa: impresa, solidarietà e coesione sociale’.

Redazione Cuoreeconomico
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