mar 28 apr 2026

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SMART WORKING. Toscana, nomadi digitali: il progetto EDIN apre nuove prospettive per le aree interne

L’assessore all'Economia e al Turismo Leonardo Marras: “Politiche inclusive e sostenibili per attrarre lavoratori da remoto e valorizzare la Toscana diffusa”.

Il futuro del lavoro passa anche dai borghi e dalle aree interne della Toscana. È quanto emerso dal convegno sul progetto EDIN – European Digital Nomad, che si è svolto presso la sala Chiesa ‘Il Fuligno’ e ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’economia e al turismo Leonardo Marras, insieme a rappresentanti istituzionali e partner internazionali, tra cui Xoan Vazquez Mao di EIXO Atlántico, ente coordinatore del progetto cofinanziato dal programma Interreg Europe.

Al centro dell’incontro, intitolato “Community cooperatives and technologies on collaborative economy with a focus on digital nomads”, la crescente realtà dei nomadi digitali: lavoratori dipendenti, freelance, artisti, ricercatori che, grazie alla tecnologia, scelgono dove vivere e lavorare, spesso lontano dai grandi centri urbani. 

Due ricerche hanno fornito una base solida di analisi. Quella di Iris Ricerche ha delineato il profilo sociologico e antropologico del nomade digitale, evidenziando come questo fenomeno possa diventare un'opportunità per contrastare lo spopolamento delle aree interne e stimolare economie locali. Irpet, invece, ha costruito un indice multidimensionale per misurare l’attrattività dei comuni toscani, analizzando fattori come digitalizzazione, accessibilità, cultura, trasporti e qualità del paesaggio. Lo studio ha sottolineato che, nonostante la mancanza di dati ufficiali, la Toscana ha grandi potenzialità per attrarre lavoratori da remoto, specie se supportata da politiche mirate.

Durante il convegno è stata discussa anche la recente Legge regionale n. 11/2025, che punta a valorizzare la “Toscana diffusa”, ovvero quei territori spesso dimenticati, ma ricchi di potenzialità. La normativa promuove l’accesso equo ai servizi e investe in coesione territoriale, con interventi mirati per le aree montane e interne. “Un ulteriore passo in avanti per il futuro della Toscana – ha dichiarato Marras – che intende raccogliere gli spunti emersi durante l'incontro per sviluppare politiche inclusive e sostenibili.” Tra le realtà già attive, spiccano esperienze come Start Working Pontremoli e Smartway Montepulciano, esempi virtuosi di come l’innovazione possa nascere anche nei piccoli centri.

“Un ulteriore passo in avanti per il futuro della Toscana – ha dichiarato Marras – che intende raccogliere gli spunti emersi durante l'incontro per sviluppare politiche inclusive e sostenibili.” Tra le realtà già attive, spiccano esperienze come Start Working Pontremoli e Smartway Montepulciano, esempi virtuosi di come l’innovazione possa nascere anche nei piccoli centri.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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