mer 29 apr 2026

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STRATEGIE TERRITORIALI. Toscana, oltre 80 milioni per valorizzare sei aree interne. Giani e Saccardi: “Contrastiamo il pericolo dello spopolamento”

Oltre 80 milioni da destinare a sei aree interne della Toscana per evitare lo spopolamento e creare le condizioni per abitare o per tornare.

La Giunta regionale ha approvato le strategie territoriali integrate nell’ambito dell’obiettivo comunitario “Europa più vicina ai cittadini”, per lo sviluppo integrato e inclusivo delle “aree diverse da quelle urbane”. In totale si tratta di un pacchetto di finanziamenti per progetti del valore di circa 81 milioni di euro, oltre a riserve di risorse dedicate sui bandi per le imprese e per le comunità energetiche rinnovabili.

Le sei aree interne coinvolgono 115 Comuni della Toscana diffusa suddivisi in sei coalizioni locali che hanno definito modalità di governance, a livello politico e di gestione tecnico-amministrativa, per cooperare nell’attuazione delle strategie di sviluppo locale. Le sei aree  sono: “Alta Valdera - Alta Valdicecina – Colline Metallifere – Valdimerse”; “Amiata Valdorcia - Amiata Grossetana - Colline del Fiora”; “Valdichiana Senese”; “Casentino – Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Media Valle del Serchio - Appennino Pistoiese”; “Valdarno e Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”. 

Commentano il presidente Eugenio Giani e la vicepresidente e assessora alle aree interne Stefania Saccardi: “Grazie a questi fondi e ai molti progetti che ne derivano, le strategie territoriali elaborate finora trovano ulteriore sviluppo e realizzazione.  Vediamo infatti i risultati del lavoro con i Comuni e i territori, l’importanza di azioni coordinate per fare in modo che chi vive e lavora nelle aree interne abbia tutte le condizioni per restare, o tornare: solo valorizzando i patrimoni territoriali locali possiamo garantirne crescita e sviluppo e insieme contrastare il pericolo dello spopolamento.

Il tema delle aree interne e della montagna è al centro del nostro impegno e della nostra attività e la qualità del vivere deve essere una priorità. Per questo è strategico continuare a sviluppare attività di collaborazione con i Comuni e i territori per rafforzare la concertazione politico-istituzionale tra gli enti e dare sostanza al prezioso lavoro di questi anni che è riuscito ad avviare una inversione di tendenza con risultati concreti”.

Il percorso guidato dalla Regione è stato condiviso e supportato anche da ANCI Toscana.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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