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20/12/2022

Tetto al prezzo del gas: c'è l'accordo ed è un successo dell'Italia

(Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica)

Il consiglio europeo dei ministri dell'Energia trova la quadra a maggioranza qualificata: scatterà al superamento  180 euro per tre giorni. Meloni: "Piccola grande vittoria". Pichetto Fratin: "Risposta ai cittadini". Besseghini (Arera): "Accordo al ribasso, ma era importante trovare la quadra"

Alla fine l'accordo è arrivato, sul filo di lana. Un accordo politico sul price cap per il gas è stato raggiunto a maggioranza qualificata, con la sola astensione di Austria e Paesi Bassi (in questi ultimi del resto ha sede il Ttp, la "borsa" del gas) ed il voto contrario dell'Ungheria, che dipende in toto dal gas russo.  L'accordo arriva durante il consiglio europeo dei ministri dell'energia, presente per l'Italia Gilberto Pichetto Fratin. 

Il tetto al prezzo del gas scatterà - dal 15 febbraio - al superamento dei 180 euro a megawattora per tre giorni con uno spread rispetto al prezzo del Gnl di 35 euro per tre giorni.

Vengo qui con una piccola grande vittoria, più grande che piccola: siamo riusciti a spuntarla in Europa sul prezzo del gas, battaglia che molti davano per spacciata, e che abbiamo portato a casa”, ha commentato. Il titolare dell'ambiente e della sicurezza energetica, appunto Pichetto Fratin, ha twittato.

"Il Consiglio Energia ha approvato il tetto al prezzo del gas. È la vittoria dei cittadini italiani ed europei che chiedono sicurezza energetica. È la vittoria dell'Italia che ha creduto e lavorato per raggiungere questo accordo".

Presidenza Ue: “Price cap equilibrato, forniture al sicuro”

Tira un sospiro di sollievo l'Unione Europea e se non c'è dubbio che questa sia una vittoria anche dell'Italia, perchè la "forbice" era una proposta italiana, decisivo è stato anche il lavoro di cucitura del presidente di turno della Ue, Jozef Sikela, ministro dell'Industria della Repubblica Ceca: "È stato l'accordo più difficile da trovare - ha detto in conferenza stampa - "Una volta ancora abbiamo dimostrato che l'Ue è capace di arrivare ad un'intesa.

Il negoziato non è stato facile, ma credo che siamo arrivati ad un compromesso equilibrato" tra un prezzo troppo elevato per cittadini e imprese e "le salvaguardie necessarie" per le forniture. "Il meccanismo non metterà a rischio l'approvvigionamento di gas e la stabilità dei mercati", ha aggiunto.

Sikela aveva detto che "le famiglie e le imprese europee si aspettano da noi che agiamo e non vedo alcun motivo per non trovare un accordo oggi" sul meccanismo di correzione del mercato del gas.

"Sono a conoscenza che un certo numero di stati sono preoccupati per la possibile perdita di competitività sul mercato europeo o per la possibile carenza di gas", ha spiegato Sikela.

"Pertanto, offriamo una soluzione e un meccanismo che sarà un freno di emergenza temporaneo e in cui abbiamo incorporato molte protezioni che ci permetteranno di disattivare il meccanismo nel caso in cui vedremo che non funziona. Quindi proponiamo una soluzione che dovrebbe soddisfare sia chi ha chiesto il tetto sia chi lo teme".

Non sarà facile però adesso dare applicazione a questo accordo politico qualora - speriamo mai - se ne dovesse ravvisare la necessità. 

Besseghini (Arera): "Tetto alto ma trovare equilibrio non era facile"

Il prezzo di 180 euro al megawattora è “sicuramente più basso rispetto a quello con cui si era cominciata la discussione”, ma “rimane un prezzo alto rispetto ai prezzi industriali”.

Lo ha detto il presidente di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), Stefano Besseghini, a margine del Consiglio generale di Assolombarda, in corso a Milano. 

Besseghini afferma che si tratta di ''un prezzo che deve inevitabilmente confrontarsi con i mercati internazionali e con il Gnl. Ci sono - osserva - tutta una serie di parametri".

E "trovare un equilibrio non era facile". Ora, dice, “vediamo quale sarà l'evoluzione, come reagirà il mercato e gli effetti che si determineranno nel medio periodo. Certamente - conclude - in qualche maniera gli scambi verranno mitigati”.

Per quanto riguarda l'energia elettrica - spiega Besseghini - direi tutto sommato che non ci saranno aumenti perché il trimestre è stato con prezzi medi relativamente bassi. Per il gas l'inizio della fase invernale porterà sicuramente a un aumento. Tra 15 giorni c'è la formazione del prezzo”.

Redazione Cuoreeconomico
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