TURISMO ESTATE. Toscana, oltre 22 milioni di presenze, continua la spinta dei flussi esteri. Marras: “La sfida è consolidare questi risultati distribuendo i visitatori nel tempo e nei territori”

(Leonardo Marras, assessore a economia, turismo e agricoltura Regione Toscana)
Una stagione estiva solida, trainata dall'assoluta fedeltà dei mercati esteri, da un consolidamento dei flussi nazionali e da una capacità di spesa turistica in aumento.
È questo il quadro delineato dalle anticipazioni sull'andamento turistico dell'estate 2026 in Toscana, elaborate dall'Osservatorio Turistico Regionale con il team di ricercatori dell'Università Ca' Foscari Venezia per Toscana Promozione Turistica. I dati analitici, che incrociano rilevazioni tradizionali con l'innovativo monitoraggio delle celle telefoniche e le transazioni digitali, confermano la resilienza e l'attrattività del sistema turistico toscano.
“Le anticipazioni sull’estate – ha commentato l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras - restituiscono un quadro solido: tra maggio e luglio la Toscana ha registrato 6,25 milioni di arrivi e oltre 22 milioni di presenze, comprese le locazioni turistiche brevi. Più del 60% delle presenze è legato ai visitatori stranieri e la spesa turistica ha mantenuto un andamento positivo, con una crescita particolarmente marcata a maggio e risultati favorevoli anche a luglio e agosto. Sono dati che confermano l’attrattività della Toscana e la capacità del turismo di generare valore per l’economia regionale. Accanto ai grandi poli, emerge la vitalità delle destinazioni balneari e cresce l’interesse dei turisti italiani. La sfida è consolidare questi risultati distribuendo meglio i flussi nel tempo e nei territori, sostenendo la qualità dell’offerta e affrontando le criticità segnalate dai visitatori, a partire dalle attese nei periodi di punta e dal rapporto qualità-prezzo”.
Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, i flussi mostrano una generale stabilità, pur evidenziando un percettibile incremento sul fronte delle presenze. Il motore dell'economia turistica regionale si conferma la componente internazionale, un dato che ribadisce la grande attrattività del brand Toscana sui mercati globali.
L'indagine estesa al quadrimestre maggio-agosto 2026 e basata sull'analisi delle celle telefoniche ha permesso di mappare con precisione le abitudini di viaggio. Mentre la domanda internazionale resta profondamente radicata su Firenze e sull'intera Area Fiorentina, il turismo domestico si concentra oltre che nel capoluogo regionale anche nelle destinazioni balneari, con una fortissima e spiccata preferenza per la Costa degli Etruschi. L'innovativo "indice di pernottamento" attesta che, nei mesi centrali di giugno e luglio 2026, la Toscana ha intercettato l'11% delle presenze internazionali e il 9% di quelle domestiche registrate sull'intero territorio nazionale. Particolarmente positivo è il dato sulla percentuale di turisti italiani che hanno scelto la Toscana nei mesi centrali, che risulta in aumento rispetto al 2025.
L'estate 2026 ha fatto registrare una notevole solidità della spesa turistica, nonostante le temperature record dei mesi centrali. L'analisi dei dati sull’uso delle carte di credito evidenzia un avvio di stagione straordinario: maggio ha segnato una crescita della spesa del +12% rispetto allo stesso mese del 2025. Dopo un mese di giugno che ha confermato e mantenuto i già ottimi livelli dell'anno precedente, anche luglio e agosto hanno registrato saldi positivi (rispettivamente +4% e +1%). Protagoniste assolute di questa dinamicità economica sono state le destinazioni balneari: sulla costa, la spesa nei mesi estivi è cresciuta a un ritmo nettamente superiore rispetto alla media nazionale.
L'esperienza turistica toscana esce promossa a pieni voti anche dalle recensioni online. I dati di soddisfazione registrano un sentiment complessivo pari a 87/100 (su un livello medio-alto), in ulteriore crescita (+0,8%) rispetto all'estate 2025. I turisti premiano in modo trasversale la qualità dell'offerta: dalle strutture ricettive apprezzate per la cortesia del personale e la posizione, fino alla ristorazione, che convince pienamente per la qualità e la varietà dell'enogastronomia. Altissimo gradimento, come da tradizione, per le esperienze culturali, artistiche e storiche e per la generale atmosfera dei luoghi. L'analisi delle tracce digitali evidenzia anche le aree su cui poter intervenire per migliorare l'offerta: le principali (e fisiologiche) segnalazioni di criticità si concentrano infatti sui lunghi tempi di attesa durante i picchi di alta stagione e sulle percezioni relative al rapporto qualità-prezzo.
di redazione CUOREECONOMICO
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