mar 28 apr 2026

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TURISMO. La Toscana tra le mete più richieste per festività e ponti primaverili. Marras: “Segnale importante per la nostra economia”

Previsioni positive per il turismo in Toscana in vista di Pasqua e dei ponti primaverili: secondo l’indagine del Centro Studi Turistici (CST) per Toscana Promozione Turistica, si stima un aumento dell’1,4% dei pernottamenti, trainato soprattutto dai visitatori stranieri (+1,9%), mentre la domanda italiana cresce più lentamente (+0,7%). Le presenze complessive potrebbero superare i 1,9 milioni, di cui oltre 1,1 milioni provenienti dall’estero.

“I dati confermano che la Toscana continua a essere una meta ambita, soprattutto per i visitatori stranieri – ha dichiarato l’assessore all’economia e turismo Leonardo Marras - La crescita del +1,4% prevista per Pasqua e i ponti primaverili, insieme a un primo trimestre positivo, ci restituisce fiducia. Le città d’arte e i borghi, in particolare, si confermano trainanti, ma è incoraggiante anche il buon andamento delle terme e delle località di campagna. Un segnale importante per la nostra economia e per tutto il comparto turistico toscano”.

Entrando nel dettaglio dei dati, nel primo trimestre dell’anno, i pernottamenti hanno segnato un incremento dello 0,8%, con 4,5 milioni di presenze totali, seppur con andamenti differenziati tra territori e tipologie di prodotto turistico. Le città d’arte restano i principali attrattori, seguite dalle località termali e, in misura minore, da quelle marine e rurali. Stabili o in lieve calo le performance per le destinazioni montane e quelle di “altro interesse”.

Durante le festività, le città d’arte e i borghi dovrebbero registrare un +1,8%, seguite da costa (+1,7%), terme (+1,3%) e campagna/collina (+0,9%). In flessione la montagna (-0,4%), ma con possibilità di recupero tramite prenotazioni last minute.

In termini di ricettività, gli alberghi prevedono un +1,5% di presenze (soprattutto estere), mentre l’extralberghiero si attesta a +1,2%. Complessivamente, la domanda internazionale potrebbe rappresentare il 58% del mercato del periodo, con preferenza per arte e campagna; gli italiani sceglieranno in prevalenza mare e montagna.

Guardando a maggio, il comparto si prepara a una fase di stabilizzazione: il 50,9% degli operatori segnala una domanda stabile, mentre il 24,1% prevede un aumento e il 24,9% un calo.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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